Thursday, May 5, 2011

Mottarone: Piste da sci salvate dallo sfratto. Ancora in forse l’area che si trova nel comune di Omegna

E’ scongiurato, almeno nell’immediato, lo smantellamento degli impianti sciistici del Mottarone, sui quali incombe lo sfratto deciso dal tribunale di Verbania su richiesta dell’amministrazione Borromeo, proprietaria di alcune delle aree. Il Consiglio comunale di Stresa infatti, sul cui territorio insistono le piste oggetto del contendere, martedì sera ha dato via libera alla delibera di individuazione delle aree sciabili, sulla cui base la Regione potrà dichiararle di
interesse pubblico. Sottoponendole a servitù le zone delle piste saranno destinate all’attività sciistica, prevedendo un indennizzo a favore dei proprietari. La questione, quindi, dovrebbe essere risolta.

L’amministrazione Borromeo era ricorsa al giudice per chiedere la risoluzione del contratto con la S4, la società di gestione degli impianti che aveva smesso di pagare l’affitto pattuito dal 2009, quando è stata approvata la legge regionale che prevede che i Comuni possano identificare le cosiddette aree sciabili da sottoporre a servitù volontaria o coattiva. «Trasmetteremo immediatamente la delibera alla Regione» ha garantito il sindaco di Stresa Canio Di Milia. Soddisfatto Stefano Sappa, amministratore della S4: «E’ un grosso passo avanti. Adesso, per considerare risolto il problema, bisognerà attendere il completamento dell’iter».

La delibera del Comune dovrà infatti essere ratificata dalla giunta regionale, che stabilirà anche l’indennizzo a favore dei proprietari: il termine previsto è di 90 giorni. La società S4 intanto, per evitare il danno economico che deriverebbe dall’esecuzione dello sfratto (la cui scadenza è domenica 15), è ricorsa in appello, chiedendo allo stesso tempo la sospensione dell’esecuzione della sentenza del giudice civile.

Rimane aperta, invece, la questione delle aree sciabili del Mottarone che insistono nel territorio del comune di Omegna. «Ci stiamo lavorando e speriamo di poter affidare a breve l’incarico al tecnico per la predisposizione degli atti - spiega il sindaco Antonio Quaretta -. Per Omegna la questione è purtroppo più complessa di Stresa: dovremo infatti predisporre una variante al piano regolatore per poter poi identificare le aree sciabili, che, contrariamente a Stresa, non vi erano già indicate».
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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