Dalle vacanze in tenda e camper all’acquisto di una casa. Un passo che può capitare agli stranieri che si innamorano del Lago Maggiore. Anche se l’identikit principale è quello del neo pensionato lombardo che per far fruttare meglio liquidazione e una vita di risparmi, a parità di metri quadrati, riesce a investire molto meglio sulla costa da Belgirate a Cannobio. Il centro studi dell’immobiliare Gabetti ha diffuso le ultime rilevazioni sull’andamento del mattone della seconda casa al lago. Complessivamente, in Italia, le quotazioni dei prezzi sono
diminuite del 7,2% rispetto all’anno scroso, con una frenata nel numero di transizioni giudicata «considerevole»: Stresa, ad esempio, è tra le località in cui il calo di vendite è stato maggiore, - 26,4%. Ma, di sicuro, è stato compensato dalla qualità degli affari: una spettacolare villa che domina il golfo borromeo è stata acquistata da un russo che potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie di nuovi vacanzieri vip dell’Est europeo. Quotazioni stabili a Verbania, in calo dell’8-10% a Ghiffa e Baveno. Cresce l’interesse per bilocali da ristrutturare e affittare, presentandosi con una disponibilità di circa 140 mila euro. Tanti gli stranieri che bussano alle agenzie, un po’ meno quelli che comprano. Anche in questo caso sono soprattutto olandesi e tedeschi. Pallanza e le zone vista lago sono quelle più gettonate, alla Castagola i prezzi più elevati: per tre locali ristrutturati si spendono 270 mila euro.
Una situazione, sostanzialmente confermata da Alberto Actis, presidente provinciale della Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari. «Anche se - dice Actis - il mercato della seconda casa è talmente ristretto che fatico a definirlo un mercato. Comunque rispetto al 2009 c’è un lievissimo incremento delle compravendite. Un fenomeno più legato agli italiani che agli stranieri e soprattutto ai lombardi che acquistano, trascorrono qualche mese di vacanza e per un certo periodo mettono il loro appartamento in affitto. I russi? Io finora li ho sentiti soltanto al telefono ma un’avanguardia è già arrivata. I dati dei primi sei mesi del 2010 in ogni caso sono confortanti. La tenuta c’è stato». Ora il mattone del lago punta alla ripresa.
(La Stampa)
Tuesday, August 10, 2010
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