«Non esiste alcun problema tecnico che impedisca la ripartenza, anche immediata, della funivia». A dirlo è il consigliere regionale Aldo Reschigna al termine dell’ennesimo incontro fra Provincia e Regione nel quale si è cercato di fare il punto e di trovare una soluzione sull’ingarbugliata situazione della Funivia del Mottarone. «I lavori da fare, in prospettiva, prosegue Reschigna , ammontano a circa due milioni e mezzo, forse tre. Una somma che non è al momento nelle disponibilità della Regione. La funivia non ha però nessun impedimento tecnico e per quel che mi risulta potrebbe e dovrebbe essere rimessa in funzione anche subito. Se ciò non avviene il problema è del gestore e della Provincia del Vco che ha il dovere di intimare a chi la gestisce di riprendere le corse». Un aspetto tecnico per la verità ci sarebbe. «Ed è quello della fune di sicurezza - chiarisce Aldo Reschigna - costa 180 mila euro e dovrà essere cambiata a marzo. Non adesso. Per la spesa il gestore può partecipare ad un bando che copre il sessanta per cento della spesa».A fine anno, ovvero tra otto giorni, scade però il contratto di concessione per il trasporto. «La Provincia è disponibile a prorogare di un anno il contratto in scadenza con la Società Funivie del Mottarone per il servizio di trasporto pubblico - dice l’assessore provinciale ai Trasporti Giampaolo Blardone - purché la società sia in grado di garantire in tempi brevi la capacità di intervento di manutenzione necessari».
Più lapidario è invece il presidente della Provincia, Massimo Nobili. «Voglio l’impianto aperto prima di Natale! la funivia è un trasporto pubblico ed il gestore deve garantire, come da contratto, almeno sei corse al giorno - afferma Nobili - se l’impianto è fermo per manutenzione o qualsiasi altro motivo devono essere garantite le corse sostitutive con altro mezzo. Per questa attività la società Funivie del Mottarone riceve come contributo da Regione e Provincia poco meno di 150 mila euro l’anno. Dunque vogliamo la garanzia del servizio». Già in occasione del ponte dell’Immacolata la funivia era ferma scatenando le ire dell’amministrazione provinciale.
«Io e l’assessore Blardone abbiamo scritto una lettera al gestore senza ricevere risposta - prosegue Nobili - a questo punto stiamo valutando di mandare alla società una diffida per la fermata dell’impianto». A rimetterci sono gli operatori turistici del Mottarone. Che le corse possano riprendere per Natale sembra poco probabile. Resta il nodo principale che è quello di stabilire chi è proprietario dell’impianto. Nobili non ha dubbi: «La proprietà della funivia è della Regione Piemonte e non, come dice qualcuno, del Comune di Stresa, dunque è Torino che dovrà in futuro accollarsi le spese di manutenzione straordinaria».
(Di Vincenzo Amato per La Stampa)
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