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Wednesday, November 3, 2010
Wednesday, October 27, 2010
On Air: Gli articoli inviati dai lettori di Stresa 2.0
Consiglio del dopo cena - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Con qualche assenza di rilievo: Vecchi ancora a Singapore, Bottini non si sa dove e con il ritorno di un ex: il Consigliere Coppola, più o meno puntuale è iniziato il settimo consiglio. Tre gli argomenti della maggioranza, otto quelli della minoranza e di questi due poi ritirati alla volta prossima: risponderà Bottini.
Si parte con una
convezione con Oggebbio per sperimentare insieme un nuovo capo all’edilizia privata: 11 si, 4 astenuti. Poi si prosegue per il sostegno alla proposta di legge regionale per l’autonomia amministrativa del VCO. Questa volta il Professore dice che vorrebbe essere d’accordo con quanto il suo solito avversario ha, gustosamente, argomentato, ma poi al voto non si osa e vota si, mentre l’altro si astiene e questa volta lo segue il ricomparso Coppola. Arriva una delibera sulle società partecipate dal Comune. La delibera non è che si capisce, ma con qualche sforzo e con il Sindaco che ha fretta di non rispondere si arriva in fondo e si va al voto:11 si , 4 astenuti. Sono le ventidue, 45 minuti di orologio e la maggioranza ha, come sempre, già finito. Inizia il secondo tempo che va dalle 22 alle 24 spaccate.
Non c’è Vecchi e a Vallenzasca gli tocca fare la parte principale. Il tema è ancora il diritto dei Consiglieri ad avere accesso agli atti e la minoranza propone un bel regolamento con tanto di giurisprudenza a sostenerlo . Al Capo del Governo questa cosa non va giù, non riesce a farsi una regione e nonostante il testo non faccia una piega, quando si va al voto: 11 sono i no e 4 i si: bocciato. Bertolino presenta la mozione sui passaggi pedonali, fuori legge, di C.so Umberto. Votare no questa volta proprio non si può : unanime. L’altra: quella sulle insidie stradali, è rinviata al prossimo Consiglio. Lo stesso per i costi per coprire la piscina che Severino doveva presentare. Risponderà alla prossima Bottini. Arriva la proposta per il turismo nei giardini d’inverno. Qui il Professore non può dire subito di no, forse fa finta, dice che riproporrà il tema, ma che è difficile riuscirci, si vede che non ha voglia , tanto che al voto si pestano da soli e bocciano. Si parla della stabilità, quella del patto per la spesa che se così rimane è un bel problema a fare il porto. Qui si cimenta l’Assessore al bilancio e sentite le cose che ci ha detto ci rimane più di un dubbio sul futuro della salute dei nostri conti pubblici. Si passa ad un problema sempre sui soldi, quelli incassati, circa 800.000,00 euro per una variante al piano regolatore. Secondo minoranza dovrebbero servire per acquisire aree per servizi. Li stanno usando un po’ per tutto; comunque è una mozione per acquisire un bel parere dalla Corte, quella dei Conti. Votano no. Si finisce con la questione degli imbarcaderi, quelli dei battelli: fanno schifo. Il voto alla fine è sempre no anche se la maggioranza dice che , da tempo, se ne occupa. Valli a capire . Sono le 24 , si sparecchia.
Con qualche assenza di rilievo: Vecchi ancora a Singapore, Bottini non si sa dove e con il ritorno di un ex: il Consigliere Coppola, più o meno puntuale è iniziato il settimo consiglio. Tre gli argomenti della maggioranza, otto quelli della minoranza e di questi due poi ritirati alla volta prossima: risponderà Bottini.
Si parte con una
convezione con Oggebbio per sperimentare insieme un nuovo capo all’edilizia privata: 11 si, 4 astenuti. Poi si prosegue per il sostegno alla proposta di legge regionale per l’autonomia amministrativa del VCO. Questa volta il Professore dice che vorrebbe essere d’accordo con quanto il suo solito avversario ha, gustosamente, argomentato, ma poi al voto non si osa e vota si, mentre l’altro si astiene e questa volta lo segue il ricomparso Coppola. Arriva una delibera sulle società partecipate dal Comune. La delibera non è che si capisce, ma con qualche sforzo e con il Sindaco che ha fretta di non rispondere si arriva in fondo e si va al voto:11 si , 4 astenuti. Sono le ventidue, 45 minuti di orologio e la maggioranza ha, come sempre, già finito. Inizia il secondo tempo che va dalle 22 alle 24 spaccate.
Non c’è Vecchi e a Vallenzasca gli tocca fare la parte principale. Il tema è ancora il diritto dei Consiglieri ad avere accesso agli atti e la minoranza propone un bel regolamento con tanto di giurisprudenza a sostenerlo . Al Capo del Governo questa cosa non va giù, non riesce a farsi una regione e nonostante il testo non faccia una piega, quando si va al voto: 11 sono i no e 4 i si: bocciato. Bertolino presenta la mozione sui passaggi pedonali, fuori legge, di C.so Umberto. Votare no questa volta proprio non si può : unanime. L’altra: quella sulle insidie stradali, è rinviata al prossimo Consiglio. Lo stesso per i costi per coprire la piscina che Severino doveva presentare. Risponderà alla prossima Bottini. Arriva la proposta per il turismo nei giardini d’inverno. Qui il Professore non può dire subito di no, forse fa finta, dice che riproporrà il tema, ma che è difficile riuscirci, si vede che non ha voglia , tanto che al voto si pestano da soli e bocciano. Si parla della stabilità, quella del patto per la spesa che se così rimane è un bel problema a fare il porto. Qui si cimenta l’Assessore al bilancio e sentite le cose che ci ha detto ci rimane più di un dubbio sul futuro della salute dei nostri conti pubblici. Si passa ad un problema sempre sui soldi, quelli incassati, circa 800.000,00 euro per una variante al piano regolatore. Secondo minoranza dovrebbero servire per acquisire aree per servizi. Li stanno usando un po’ per tutto; comunque è una mozione per acquisire un bel parere dalla Corte, quella dei Conti. Votano no. Si finisce con la questione degli imbarcaderi, quelli dei battelli: fanno schifo. Il voto alla fine è sempre no anche se la maggioranza dice che , da tempo, se ne occupa. Valli a capire . Sono le 24 , si sparecchia.
Monday, October 25, 2010
Stresa: Convocazione del Consiglio Comunale
Città di Stresa
(Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)
ORDINE DEL GIORNO:
1. Lettura ed approvazione dei
verbali sedute precedenti.
2. Ordine del Giorno promosso dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola sulla proposta di Legge Regionale “Riconoscimento alla Provincia del Verbano Cusio Ossola di speciali condizioni di autonomia ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto” (prot. n. 15585 de l’8.10.2010).
3. Esame ed approvazione convenzione con il Comune di Oggebbio per la gestione in forma associata delle funzioni di tecnico comunale nell’area Edilizia Privata ed Urbanistica.
4. Acqua Novara VCO - Incorporazione SOT, retrocessione quote di partecipazione di SEV in Sin&VE. Ricognizione delle partecipazioni societarie del Comune ed autorizzazione al loro mantenimento ai sensi dell’articolo 23 legge 244/2007 (legge finanziaria).
5. Gruppo Consiliare Insieme! Richiesta convocazione consiliare con proposta di iniziativa deliberativa, integrazione regolamento su accesso agli atti (prot. n. 15924 del 14.10.2010).
6. Gruppo Consiliare Insieme! Mozione su insidie stradali e regolarizzazione passaggi comunali Corso Umberto (prot. n. 15925 del 14.10.2010).
7. Gruppo Consiliare Insieme! Mozione su incentivazione e promozione del turismo invernale. Progetto giardini invernali aperti (prot. n. 15926 del 14.10.2010).
8. Gruppo Consiliare Insieme! Interrogazione su patto di stabilità per gli EE.LL. Costruzione porto turistico, compatibilità. (prot. n. 15927 del 14.10.2010).
9. Gruppo Consiliare Insieme! Interpellanza su insidie stradali e danni a terzi (prot. n. 15928 del 14.10.2010).
10. Gruppo Consiliare Insieme! Mozione sulla destinazione risorse derivanti da variante alberghiera perequativa (prot. n. 15929 del 14.10.2010)
11. Gruppo Consiliare Insieme! Interpellanza su progetto costruzione piscina zona Lido, costi di copertura (prot. n. 15930 del 14.10.2010).
12. Gruppo Consiliare Insieme! Mozione su infrastrutturazioni turistiche, adeguamento e nuove costruzioni delle stazioni della Navigazione Laghi (prot. n. 15931 del 14.10.2010).
Monday, October 18, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Adeguamento e nuove costruzioni delle stazioni della navigazione laghi - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
I Consiglieri del gruppo Insieme, hanno presentano mozione, da inserirsi in seduta del Consiglio Comunale in merito allo stato attuale delle stazioni degli imbarcaderi utilizzati dal
servizio pubblico di navigazione. Essi si riferiscono a tre situazioni, due delle quali presentano il medesimo impresentabile stato, essendo collocate in strutture analoghe a baracche da cantiere: quella ubicata in località Lido e quella in località Isola Bella. La terza che dovrebbe essere un privilegiato punto di accoglienza e di animazione viene lasciata, insieme alle sue aree di pertinenza, per vero a memoria d’uomo, in stato di quasi degrado e comunque di sottoutilizzo funzionale .
Nessuna altra stazione del servizio di navigazione sul lago, sia nel bacino Italiano, tanto meno nel bacino Svizzero, presenta uno stato degradante come quello che viene denunciato, fatto tanto più umiliante se collegato alla fama turistica della città. Nelle prime due stazioni le baracche sono esclusivamente utilizzate quali uffici, si fa per dire, delle biglietterie , mentre non esiste alcuna protezione per i passeggeri in attesa di imbarco. In presenza di non infrequenti condizioni meteo sfavorevoli, anche in stagione estiva, questa carenza crea una situazione di disagio. Si aggiunge che tale situazione perdura da decenni, ne si conosce in base a quali titoli tali baracche abbiano potuto essere posate, ma certamente sotto il profilo paesaggistico/ambientale, quand’anche fossero legittime, esse risultano assolutamente in contrasto con qualsiasi valutazione di compatibilità paesaggistica. La loro rimozione deve porsi come obiettivo primario, insieme a quello di ottenere la contestuale realizzazione di nuove adeguate e funzionali strutture, ben inserite nel contesto di riferimento e comunque di qualità. Stante il quadro delle competenze assegnate agli Enti, la Regione dovrebbe essere il soggetto di riferimento cui chiedere ed ottenere che vengano approntati i progetti e individuate le risorse necessarie.
Quanto alla terza stazione, quella del capoluogo, risultando appartenere al patrimonio comunale, l’Amministrazione dovrebbe farsene carico diretto. L’edificio è sottoutilizzato, basti pensare all’intero piano superiore, presenta superfetazioni improprie, spazi coperti da poter recuperare ( vedi quanto fatto nella stazione di Baveno), spazi interni da riqualificare e rendere più consoni e funzionali all’uso, servizi igienici carenti da rinnovare. Gli spazi pertinenziali invece dovrebbero essere liberati dai parcheggi d’auto, assolutamente inopportuni, le pavimentazioni esterne dovrebbero essere riqualificate ed uniformate insieme con gli impianti di illuminazione pubblica e di arredo urbano, tali così da costituire ambiti di animazione e di frequentazione dei turisti e non solo di quelli in attesa di imbarco.
Sunday, October 17, 2010
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Progetto giardini invernali aperti - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
I Consiglieri del gruppo “Insieme” hanno presentato una mozione affinchè sia discussa nel prossimo Consiglio, in merito ad iniziativa da assumersi dall’Amministrazione Comunale, in concorso con il Distretto Turistico ed
altri soggetti pubblici e privati interessati, per un progetto, se si vuole anche sperimentale, ma concreto e sostanzialmente a costo zero che affronti il tema del prolungamento della stagione turistica, o meglio, dell’utilizzo turistico della stagione invernale. Obiettivo del progetto è quello di aprire alla visita, nelle giornate festive o anche prefestive e nel periodo di abituale totale chiusura, i giardini delle isole, iniziativa che, inizialmente, godrebbe del vantaggio della novità con una indubbia risonanza sul piano promozionale di un turismo, per certi aspetti, alternativo e diverso da quello abitualmente conosciuto. La proposta si dovrebbe allungare sull’intero arco invernale, occupando le circa 40 giornate interessate, pur potendosi avviare una prima iniziale sperimentazione più breve che, ad esempio, interessi una parte del periodo successivo quello di ordinaria chiusura e anticipi quello di apertura totale. La stagionalità climatica sarebbe una variabile che potrebbe modificare, in negativo o in positivo, la curva degli accessi registrabili, ma i passaggi che si potrebbero rilevare, alla fine, potrebbero essere assolutamente interessanti e forse , per certi aspetti, sorprendenti. ( a proposito si ricorda che nella sola Germania esiste una associazione degli amici dei giardini invernali che conta 400.000 soci Dovrebbe essere una offerta a costi quasi invariati di gestione, presentando giardini in veste non solo invernale, ma meglio: “invernata”, con un accesso limitato a ore centrali del giorno ed a tariffe promozionali e proporzionali all’offerta ridotta rispetto a quella estiva, così come dovrebbe esserlo l’intero pacchetto turistico, coinvolgendo i diversi operatori: piccole strutture alberghiere e para alberghiere, vettori sul lago, navigazione inclusa, i ristoratori delle isole, investendo non solo Stresa , ma tutte le porte di accesso alle Isole : Baveno e Verbania. Confidano i presentatori che il Comune di Stresa possa esprimere massima capacità di progettualità intorno al tema, impegnando creatività ed inventiva per il coinvolgimento attivo dei soggetti che vi abbiano interesse, raggiungendo con il maggior numero di essi la condivisione del programma generale e stipulando protocolli di intesa che impegnino i partecipanti attorno a singoli definiti progetti.
Monday, October 11, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Applicazione della teoria Galli - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Ieri abbiamo fatto considerazioni sul metodo, oggi vale forse dire qualche cosa nel merito dell’ultimo Consiglio comunale, anche se le conclusioni non sono molto più soddisfacenti, anzi. Vigente ormai la teoria Galli, così d’ora innanzi la chiameremo, le proposte si bocciano tutte e queste erano,
nell’ordine:
Pista ciclopedonale Stresa – Baveno, sulla quale la maggioranza non ha detto una parola di merito. Ha detto soltanto un no a priori e alla minoranza è mancato persino l’interlocutore. Lasciamo giudicare ai lettori la scelleratezza della proposta della minoranza e l’acutezza della maggioranza che pensa di rinviare all’infinito scelte importanti per infrastrutturare adeguatamente il territorio urbano e non solo, in relazione alla sua funzione turistica.
Approdi turistici: Nonostante il veto posto dalla teoria Galli, il Vice ha riconosciuto l’esistenza del problema, anche se non vogliono risolverlo utilizzando le economie della gara del porto. Comunque sempre il Vice è riuscito a farci sapere, nonostante lo sbracciarsi del Presidente per indurlo al silenzio, che vi sono delle manifestazioni d’interesse da parte di privati, invitandoci a confrontarci con Lui in altra sede. La minoranza ha quindi, di buon grado, accettato di sospendere l’esame e di incontrarlo. In coda a questa nota vien però da scuotere la testa quando si pensa che si è dovuto ascoltare il Sindaco esprime giudizi in funzione del luogo di abitazione del Consigliere che svolgeva la relazione. Ma?
Museo della pesca: Qui, applicando integralmente la teoria Galli, hanno detto, anche se in forma più educata, un bel no perché avrebbero un progetto faraonico, senza un soldo in tasca naturalmente, per spendere 3 milioni di euro. Siccome, appunto, non ci sono questi soldi, non faranno nulla e la proposta della minoranza è respinta, crediamo di capire perché non costa 3 milioni, ma forse solo 200.000 euro. Peccato. Povero Ugo Ara, musicista che dopo essere divenuto celebre a New York, passò gli ultimi anni della sua vita sull’Isola in quella casa che poi donò e che ora grazie alla teoria Galli andrà in malora.
Ieri abbiamo fatto considerazioni sul metodo, oggi vale forse dire qualche cosa nel merito dell’ultimo Consiglio comunale, anche se le conclusioni non sono molto più soddisfacenti, anzi. Vigente ormai la teoria Galli, così d’ora innanzi la chiameremo, le proposte si bocciano tutte e queste erano,
nell’ordine:
Pista ciclopedonale Stresa – Baveno, sulla quale la maggioranza non ha detto una parola di merito. Ha detto soltanto un no a priori e alla minoranza è mancato persino l’interlocutore. Lasciamo giudicare ai lettori la scelleratezza della proposta della minoranza e l’acutezza della maggioranza che pensa di rinviare all’infinito scelte importanti per infrastrutturare adeguatamente il territorio urbano e non solo, in relazione alla sua funzione turistica.
Approdi turistici: Nonostante il veto posto dalla teoria Galli, il Vice ha riconosciuto l’esistenza del problema, anche se non vogliono risolverlo utilizzando le economie della gara del porto. Comunque sempre il Vice è riuscito a farci sapere, nonostante lo sbracciarsi del Presidente per indurlo al silenzio, che vi sono delle manifestazioni d’interesse da parte di privati, invitandoci a confrontarci con Lui in altra sede. La minoranza ha quindi, di buon grado, accettato di sospendere l’esame e di incontrarlo. In coda a questa nota vien però da scuotere la testa quando si pensa che si è dovuto ascoltare il Sindaco esprime giudizi in funzione del luogo di abitazione del Consigliere che svolgeva la relazione. Ma?
Museo della pesca: Qui, applicando integralmente la teoria Galli, hanno detto, anche se in forma più educata, un bel no perché avrebbero un progetto faraonico, senza un soldo in tasca naturalmente, per spendere 3 milioni di euro. Siccome, appunto, non ci sono questi soldi, non faranno nulla e la proposta della minoranza è respinta, crediamo di capire perché non costa 3 milioni, ma forse solo 200.000 euro. Peccato. Povero Ugo Ara, musicista che dopo essere divenuto celebre a New York, passò gli ultimi anni della sua vita sull’Isola in quella casa che poi donò e che ora grazie alla teoria Galli andrà in malora.
Sunday, October 10, 2010
Stresa: I volontari del soccorso cercano personale per tornare operativi al mattino e pomeriggio
Il Commissario V.d.S. Roberto Abbondio informa che in data 29 ottobre alle ore 21.00, presso i locali della C.R.I. Comitato Locale di Stresa si terrà un incontro illustrativo dedicato ai concittadini che vorranno entrare a far del gruppo frequentando il corso di formazione che si terrà a partire dal prossimo mese di novembre. Durante tale serata verranno spiegate le finalità del corso e le varie specializzazioni che si potranno conseguire al termine della prima parte formativa. Inutile ripetere come sia importante la partecipazione di tutti ma in special modo di pensionati o turnisti che ci consentirebbero, una volta entrati in
organico, di tornare a renderci operativi durante i turni del mattino e del pomeriggio che al momento sono quelli più sofferenti di mancanza di personale.
organico, di tornare a renderci operativi durante i turni del mattino e del pomeriggio che al momento sono quelli più sofferenti di mancanza di personale.
Saturday, October 9, 2010
Antinfluenzale: Da domani il via alla campagna. E' gratuita per i soggetti a rischio
L'Asl No ricorda che la campagna di vaccinazione antinfluenzale in Piemonte inizierà da lunedì 11 ottobre 2010 e continuerà fino alla fine del mese di dicembre garantendo, soprattutto attraverso l’impegno dei Medici di Medicina Generale (medici di famiglia), la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti a rischio.
La vaccinazione antinfluenzale è garantita ai soggetti appartenenti alle seguenti categorie a rischio:
§ Soggetti di età pari o
superiore a 65 anni
§ soggetti di tutte le età:
- con malattie croniche dell’apparato circolatorio, respiratorio
- con malattie metaboliche (es. diabetici, persone affette da malattie renali e di tipo immunologico ecc)
- con malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci (pazienti oncologici) o da HIV
- con malattie infiammatorie croniche a livello intestinale
- con malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
§ donne che sono nel secondo/terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica di influenza
§ personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio
§ persone addetto ad attività lavorative di particolare interesse collettivo (vigili del fuoco, polizia, insegnanti, ecc.)
§ persone a contatto con animali per motivi di lavoro.
La vaccinazione deve essere ripetuta tutti gli anni, in quanto i virus dell’influenza cambiano le loro caratteristiche antigeniche molto velocemente e, quindi, ogni anno cambia la composizione del vaccino che conferisce una protezione.
E’ importante osservare anche uno stile di vita corretto per combattere l'influenza e il raffreddore, ecco alcuni suggerimenti:
§ indossare abiti che permettono di trattenere il calore del corpo (cotone e la seta e, sopra, la lana);
§ fuori casa proteggersi, nelle giornate fredde e ventose, con sciarpe di lana o anche di seta,
§ vestirsi "a cipolla” (a strati), per liberarsi eventualmente di una parte degli abiti entrando in un luogo riscaldato;
§ meglio un bagno caldo piuttosto che una doccia. Infatti il bagno riscalda e rilassa di più;
§ umidificare gli ambienti;
§ durante l'influenza occorre seguire una dieta liquida con spremute, succhi di frutta e verdura;
§ lavarsi molto frequentemente le mani con acqua e sapone.
(Di Red. su Verbania News)
La vaccinazione antinfluenzale è garantita ai soggetti appartenenti alle seguenti categorie a rischio:
§ Soggetti di età pari o
superiore a 65 anni
§ soggetti di tutte le età:
- con malattie croniche dell’apparato circolatorio, respiratorio
- con malattie metaboliche (es. diabetici, persone affette da malattie renali e di tipo immunologico ecc)
- con malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci (pazienti oncologici) o da HIV
- con malattie infiammatorie croniche a livello intestinale
- con malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
§ donne che sono nel secondo/terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica di influenza
§ personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio
§ persone addetto ad attività lavorative di particolare interesse collettivo (vigili del fuoco, polizia, insegnanti, ecc.)
§ persone a contatto con animali per motivi di lavoro.
La vaccinazione deve essere ripetuta tutti gli anni, in quanto i virus dell’influenza cambiano le loro caratteristiche antigeniche molto velocemente e, quindi, ogni anno cambia la composizione del vaccino che conferisce una protezione.
E’ importante osservare anche uno stile di vita corretto per combattere l'influenza e il raffreddore, ecco alcuni suggerimenti:
§ indossare abiti che permettono di trattenere il calore del corpo (cotone e la seta e, sopra, la lana);
§ fuori casa proteggersi, nelle giornate fredde e ventose, con sciarpe di lana o anche di seta,
§ vestirsi "a cipolla” (a strati), per liberarsi eventualmente di una parte degli abiti entrando in un luogo riscaldato;
§ meglio un bagno caldo piuttosto che una doccia. Infatti il bagno riscalda e rilassa di più;
§ umidificare gli ambienti;
§ durante l'influenza occorre seguire una dieta liquida con spremute, succhi di frutta e verdura;
§ lavarsi molto frequentemente le mani con acqua e sapone.
(Di Red. su Verbania News)
Thursday, October 7, 2010
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Il professore - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
E’ il capogruppo della maggioranza, per vero più che esser capo ci sembra essere il custode o se preferite anche il guardiano di quel gruppo, messo a vigilarne, forse, la piena ortodossia. Esordì dicendo: “ non si capisce questo vaso di Pandora” e già stava dando un voto insufficiente, ma poi corresse che il non capire era per gli altri, peraltro i suoi elettori, Lui invece aveva tutto ben capito. Poi
fece lexio brevis, una specie di sermone di quelli che distraggono anche gli studenti primi della classe e l’avvio del mandato, appena nuovo, parve ripeter quello di una trentina d’anni prima.
Lo ritrovammo negli appuntamenti successivi, troppo determinato, sino a sbagliare il voto che finiva insieme a quello del nemico. Dopo si corresse e adesso vota sempre contro il nemico, così sbagliando ancora. Peraltro non è che nell’assemblea abbia molto da fare; il gruppo mostra disciplina, è silenzioso, persino forse anche muto e se qualcuno la pensa un po’ diverso, basta che stia a casa e questa è una buona soluzione. Il Professore peraltro è sempre ligio, chiosa l’esame delle cose, con stile, con precisione e quasi in eleganza, tanto da stonare rispetto alla sostanza. Come un maestro, quello d’orchestra, alza la bacchetta di comando ed al suo la, il gruppo si pronuncia con il voto che comanda.
Quando anni or sono sedette sullo scanno, oggi di Di Milia, fece un errore e manco se ne accorse, mise la firma su un ” piano“ malandrino. Traditore fu il suo vice che Lui volle delegato, mentre oggi è Lui che, dal Di Milia delegato, ancora si ritrova tra le mani quel piano maledetto e malandrino. A dire il vero, il Professore ora ben se ne guarda a dire che non conosce il vaso di Pandora; prima lo hanno scoperchiato, poi glielo hanno consegnato e il Professore sembra esserci, un’altra volta, ricascato. Auguri!
E’ il capogruppo della maggioranza, per vero più che esser capo ci sembra essere il custode o se preferite anche il guardiano di quel gruppo, messo a vigilarne, forse, la piena ortodossia. Esordì dicendo: “ non si capisce questo vaso di Pandora” e già stava dando un voto insufficiente, ma poi corresse che il non capire era per gli altri, peraltro i suoi elettori, Lui invece aveva tutto ben capito. Poi
fece lexio brevis, una specie di sermone di quelli che distraggono anche gli studenti primi della classe e l’avvio del mandato, appena nuovo, parve ripeter quello di una trentina d’anni prima.
Lo ritrovammo negli appuntamenti successivi, troppo determinato, sino a sbagliare il voto che finiva insieme a quello del nemico. Dopo si corresse e adesso vota sempre contro il nemico, così sbagliando ancora. Peraltro non è che nell’assemblea abbia molto da fare; il gruppo mostra disciplina, è silenzioso, persino forse anche muto e se qualcuno la pensa un po’ diverso, basta che stia a casa e questa è una buona soluzione. Il Professore peraltro è sempre ligio, chiosa l’esame delle cose, con stile, con precisione e quasi in eleganza, tanto da stonare rispetto alla sostanza. Come un maestro, quello d’orchestra, alza la bacchetta di comando ed al suo la, il gruppo si pronuncia con il voto che comanda.
Quando anni or sono sedette sullo scanno, oggi di Di Milia, fece un errore e manco se ne accorse, mise la firma su un ” piano“ malandrino. Traditore fu il suo vice che Lui volle delegato, mentre oggi è Lui che, dal Di Milia delegato, ancora si ritrova tra le mani quel piano maledetto e malandrino. A dire il vero, il Professore ora ben se ne guarda a dire che non conosce il vaso di Pandora; prima lo hanno scoperchiato, poi glielo hanno consegnato e il Professore sembra esserci, un’altra volta, ricascato. Auguri!
Wednesday, October 6, 2010
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Consiglio all’ora del tè - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Come sempre succede si parte soft, anche se da li a poco c’è già Stresa Service con una delibera che, per ora, poco muta il quadro. Forse la preparazione di un confronto solo rinviato. Più interessante la ratifica dei soldi dati per
l’offshore, 90.000 e 7.000, dopo la lettura, passo passo, fattane dal, al bilancio, delegato. Qui si è argomentato su quanto dato e quello che si è visto, su quanto era stato previsto che arrivasse, i 100.000, e che per fortuna poi arrivati non lo sono.
Al turismo l’altro Delegato qui ha manifestato l’opinione che forse ci vorrà una nuova riflessione prima di decidere la replica della manifestazione. Bene, ma invece subito replica infine il relatore d’opposizione e dice loro: “Voi rischiate di squalificare l’offerta di turismo, trasformando Stresa in uno stadio ed il palazzo dei congressi in sale per slot machine”. Si passa ad argomentare su questione in apparenza tecnica, in realtà meno e, se c’è una notizia, è che degli investimenti quest’anno: niente. Poi il regolamento per la gestione delle aree per rifiuti e qui è tutto ok. Ancora qualche ratifica di variazioni di bilancio e passo, dopo passo, intorno alle 20 della sera , si passa all’o.d.g. della minoranza che, come quasi sempre, è più corposo. Tre proposte in fila: Pista ciclopedonale/attracchi al lago/museo della pesca.
Sulla prima , il capo gruppo, Professore, è draconiano e poi si inombra: nulla. Sulla seconda il Vice/capo è disponibile e l’argomento allora si rinvia. Sulla terza il Consigliere incaricato dice che andrebbe bene, ma poi il programma loro è per qualche cosa troppo costoso e allora la si boccia perché la proposta costa poco. Si va avanti con le interrogazioni: il Vespasiano non si tocca, sembra essere un monumento; sugli impianti di illuminazione si vedrà un po’ più in la; sulla Palazzola forse i soldi arriveranno , ma comunque solo per il primo lotto e poi si deve chiudere; per quanto riguarda l’Alberghiera, la maggioranza sembra non saperne più di tanto e gli vien facile scaricare, adesso, tutto quanto sulla Provincia; sui soldi della variante perequativa si raccolgono i dati che ci danno e , per ora , era quello che bastava e poi viene il gran finale sulla variante del piano regolatore di governo, a banchi, è vero, mezzi vuoti, ma la tensione cresce e molto perché l’interrogante non demorde, incalza argomentato e non lascia la presa che stringe il delegato Professore e si allenta solo quando, ormai le 23, si spengono le luci.
Come sempre succede si parte soft, anche se da li a poco c’è già Stresa Service con una delibera che, per ora, poco muta il quadro. Forse la preparazione di un confronto solo rinviato. Più interessante la ratifica dei soldi dati per
l’offshore, 90.000 e 7.000, dopo la lettura, passo passo, fattane dal, al bilancio, delegato. Qui si è argomentato su quanto dato e quello che si è visto, su quanto era stato previsto che arrivasse, i 100.000, e che per fortuna poi arrivati non lo sono.
Al turismo l’altro Delegato qui ha manifestato l’opinione che forse ci vorrà una nuova riflessione prima di decidere la replica della manifestazione. Bene, ma invece subito replica infine il relatore d’opposizione e dice loro: “Voi rischiate di squalificare l’offerta di turismo, trasformando Stresa in uno stadio ed il palazzo dei congressi in sale per slot machine”. Si passa ad argomentare su questione in apparenza tecnica, in realtà meno e, se c’è una notizia, è che degli investimenti quest’anno: niente. Poi il regolamento per la gestione delle aree per rifiuti e qui è tutto ok. Ancora qualche ratifica di variazioni di bilancio e passo, dopo passo, intorno alle 20 della sera , si passa all’o.d.g. della minoranza che, come quasi sempre, è più corposo. Tre proposte in fila: Pista ciclopedonale/attracchi al lago/museo della pesca.
Sulla prima , il capo gruppo, Professore, è draconiano e poi si inombra: nulla. Sulla seconda il Vice/capo è disponibile e l’argomento allora si rinvia. Sulla terza il Consigliere incaricato dice che andrebbe bene, ma poi il programma loro è per qualche cosa troppo costoso e allora la si boccia perché la proposta costa poco. Si va avanti con le interrogazioni: il Vespasiano non si tocca, sembra essere un monumento; sugli impianti di illuminazione si vedrà un po’ più in la; sulla Palazzola forse i soldi arriveranno , ma comunque solo per il primo lotto e poi si deve chiudere; per quanto riguarda l’Alberghiera, la maggioranza sembra non saperne più di tanto e gli vien facile scaricare, adesso, tutto quanto sulla Provincia; sui soldi della variante perequativa si raccolgono i dati che ci danno e , per ora , era quello che bastava e poi viene il gran finale sulla variante del piano regolatore di governo, a banchi, è vero, mezzi vuoti, ma la tensione cresce e molto perché l’interrogante non demorde, incalza argomentato e non lascia la presa che stringe il delegato Professore e si allenta solo quando, ormai le 23, si spengono le luci.
Monday, October 4, 2010
Stresa: La Class 1 ha battuto il maltempo. La IOTA:" Ci rivedremo nel 2011"
«La manifestazione è cresciuta rispetto alla prima edizione, nonostante il meteo poco favorevole». Non nasconde la soddisfazione, all’indomani della tre giorni di campionato mondiale Class 1 Offshore di motonautica sulle acque del Lago Maggiore, il sindaco di Stresa Canio Di Milia: «Il pubblico non è mancato. Anzi, domenica mi è sembrato più numeroso rispetto allo scorso anno, nonostante la giornata decisamente autunnale. Questo conferma la capacità di attrazione di un
evento di questo tipo». E aggiunge: «Certo si possono fare ancora aggiustamenti. Ad esempio si potrebbe pensare di modificare l’orario delle gare o ragionare sulla dislocazione dei vari spazi, ma siamo sulla strada giusta».
Nettamente positivo anche il giudizio di Roberto Petruzzelli, coordinatore organizzativo della manifestazione: «Questi catamarani della Class 1 hanno sconfitto anche la foschia. Hanno dato vita, in particolare nella gara di domenica, ad una sfida combattuta fin sulla linea del traguardo - commenta -. Chi si aspettava che Guido Cappellini, nonostante un’imbarcazione non così performante, riuscisse ad arrivare secondo con una prestazione al limite e si aggiudicasse così anche il trofeo intitolato a Chicco Vidoli?».
Petruzzelli non si limita ad analizzare l’aspetto sportivo del Mondiale: «L’organizzazione, grazie allo sforzo congiunto di tutte le forze e i volontari coinvolti, ha funzionato senza problemi - spiega -. Analogamente è eccellente il risultato mediatico, ma attendo dati più precisi nei prossimi giorni. Ad ogni modo abbiamo avuto passaggi su Rete 4, sulla Rai, la diretta su Dubai Tv, oltre a tutte le altre televisioni e ai media e ai fotografi della carta stampata che sono stati presenti alla tre giorni di gare».
Secondo Petruzzelli insomma il Mondiale Class 1 di Offshore «può crescere ancora molto e credo che in queste due edizioni abbiamo gettato le fondamenta. Nei tre giorni di gare abbiamo avuto l’occasione di parecchi contatti con potenziali sponsor: l’obiettivo di medio termine è dar vita ad una manifestazione che si autofinanzi».
Dalla Iota, l’associazione costruttori delle Class 1 nonché titolare dei diritti televisivi, arriva un convinto sì a Stresa come sede di gara: «Siamo estremamente soddisfatti. C’è stata una risposta di pubblico anche migliore dello scorso anno». L’appuntamento, quindi, è all’anno prossimo: «L’accordo con il Comune di Stresa ha una durata di tre anni» conferma il segretario generale della Iota Marco Sala.
(Di Luca Gemelli La Stampa; foto La Stampa)
evento di questo tipo». E aggiunge: «Certo si possono fare ancora aggiustamenti. Ad esempio si potrebbe pensare di modificare l’orario delle gare o ragionare sulla dislocazione dei vari spazi, ma siamo sulla strada giusta».
Nettamente positivo anche il giudizio di Roberto Petruzzelli, coordinatore organizzativo della manifestazione: «Questi catamarani della Class 1 hanno sconfitto anche la foschia. Hanno dato vita, in particolare nella gara di domenica, ad una sfida combattuta fin sulla linea del traguardo - commenta -. Chi si aspettava che Guido Cappellini, nonostante un’imbarcazione non così performante, riuscisse ad arrivare secondo con una prestazione al limite e si aggiudicasse così anche il trofeo intitolato a Chicco Vidoli?».
Petruzzelli non si limita ad analizzare l’aspetto sportivo del Mondiale: «L’organizzazione, grazie allo sforzo congiunto di tutte le forze e i volontari coinvolti, ha funzionato senza problemi - spiega -. Analogamente è eccellente il risultato mediatico, ma attendo dati più precisi nei prossimi giorni. Ad ogni modo abbiamo avuto passaggi su Rete 4, sulla Rai, la diretta su Dubai Tv, oltre a tutte le altre televisioni e ai media e ai fotografi della carta stampata che sono stati presenti alla tre giorni di gare».
Secondo Petruzzelli insomma il Mondiale Class 1 di Offshore «può crescere ancora molto e credo che in queste due edizioni abbiamo gettato le fondamenta. Nei tre giorni di gare abbiamo avuto l’occasione di parecchi contatti con potenziali sponsor: l’obiettivo di medio termine è dar vita ad una manifestazione che si autofinanzi».
Dalla Iota, l’associazione costruttori delle Class 1 nonché titolare dei diritti televisivi, arriva un convinto sì a Stresa come sede di gara: «Siamo estremamente soddisfatti. C’è stata una risposta di pubblico anche migliore dello scorso anno». L’appuntamento, quindi, è all’anno prossimo: «L’accordo con il Comune di Stresa ha una durata di tre anni» conferma il segretario generale della Iota Marco Sala.
(Di Luca Gemelli La Stampa; foto La Stampa)
Sunday, October 3, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Fine corsa - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Finiti i giri dell’offshore si tirano le somme: chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Forse le cose non sono proprio così bianche o così nere, forse sono un poco grigie, come sempre succede a fare un consuntivo di una cosa che a qualcuno piace ed al altri meno. Chi lo sa ? Intanto, di certo, ci
sono i 240.000,00 euro e non è poco, che Comune e Regione hanno sborsato, euro su euro, e poi ci sono i costi dell’indotto che paga pantalone anche se non vede: ad esempio quelli della sicurezza, o quelli che si vedono, di un concertino d’intrattenimento ad euro 7.000. Di certo non ci sono stati i 100.000 arrivi programmati che dovevano, in soli tre giorni, riempire le tribune. Per vero già lo si sapeva, quel numero tanto, troppo esagerato, era una sparata delle tante cui siamo abituati; colpa invece del tempo qualcuno ci dirà, merito del tempo qualcun altro invece ora può anche dire perché 100.000 non ci stanno e questo lo si sa. Di certo un po’ ci han perso quelli che lavorano sul lago mezzo blindato, ma anche loro, questa volta, un po’ di meno, sempre merito, anche qui, proprio del tempo. Quanto al ritorno dell’immagine in giro per il mondo, la dimostrazione è tanto impossibile che ognuno può dire la sua senza smentita. Poi ci sono: albergatori, ristoratori e i somministratori. Agli albergatori chiedete che dicano la loro, quanto agli altri, abbiamo visto trasformarsi la via che corre lungo il lago in tanti ristorantini in tutto organizzati e tutti riservati agli equipaggi e al loro lungo e ricco seguito. Certo non ci è parso un accampamento di zingari e di rom, i volti erano un po’ scuri, ma non erano magrebini o giù di li, quanto piuttosto il frutto di lampade e di sole. Era la ricca, non troppo variopinta, carovana del circo d’acqua che va in giro tutto l’anno per il mondo, in sosta nella tappa della Perla che, sempre generosa nelle occasioni come queste, la ospitava a spese sue, per la seconda e forse ultima volta.
Finiti i giri dell’offshore si tirano le somme: chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Forse le cose non sono proprio così bianche o così nere, forse sono un poco grigie, come sempre succede a fare un consuntivo di una cosa che a qualcuno piace ed al altri meno. Chi lo sa ? Intanto, di certo, ci
sono i 240.000,00 euro e non è poco, che Comune e Regione hanno sborsato, euro su euro, e poi ci sono i costi dell’indotto che paga pantalone anche se non vede: ad esempio quelli della sicurezza, o quelli che si vedono, di un concertino d’intrattenimento ad euro 7.000. Di certo non ci sono stati i 100.000 arrivi programmati che dovevano, in soli tre giorni, riempire le tribune. Per vero già lo si sapeva, quel numero tanto, troppo esagerato, era una sparata delle tante cui siamo abituati; colpa invece del tempo qualcuno ci dirà, merito del tempo qualcun altro invece ora può anche dire perché 100.000 non ci stanno e questo lo si sa. Di certo un po’ ci han perso quelli che lavorano sul lago mezzo blindato, ma anche loro, questa volta, un po’ di meno, sempre merito, anche qui, proprio del tempo. Quanto al ritorno dell’immagine in giro per il mondo, la dimostrazione è tanto impossibile che ognuno può dire la sua senza smentita. Poi ci sono: albergatori, ristoratori e i somministratori. Agli albergatori chiedete che dicano la loro, quanto agli altri, abbiamo visto trasformarsi la via che corre lungo il lago in tanti ristorantini in tutto organizzati e tutti riservati agli equipaggi e al loro lungo e ricco seguito. Certo non ci è parso un accampamento di zingari e di rom, i volti erano un po’ scuri, ma non erano magrebini o giù di li, quanto piuttosto il frutto di lampade e di sole. Era la ricca, non troppo variopinta, carovana del circo d’acqua che va in giro tutto l’anno per il mondo, in sosta nella tappa della Perla che, sempre generosa nelle occasioni come queste, la ospitava a spese sue, per la seconda e forse ultima volta.
Friday, October 1, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
I numeri sull'acqua - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Lo show d’acqua è ormai iniziato, questa volta è arrivato un po’ in sordina, visti i precedenti; tutto concentrato quasi nel fine settimana, la paladina dell’ambiente invita un Sindaco, ma ormai fuori tempo massimo, a ripensarci; sempre dopo l’ultimo minuto è arrivata anche una voce dal
Palazzo Regionale, a dire che è una roba che non va; altro che non va, l’altr anno la sua parte gli ha dato 120.000 euro, poi arriva il nostro Sindaco , nella veste di starter d’eccezione, a dire che è una gran festa, che i grandi alberghi puntano al pieno di prenotazioni; ma quale pieno? Dice subito dopo un leader del settore. Quel che è certo che questi bolidi non inquineranno, sono certificati; perché forse li avremmo voluti ad inquinare? Ma chi lo racconta, sempre il nostro Sindaco, dice poi di non sapere neppure quanto queste manifestazioni costano, mentre sa quanto fanno guadagnare, Lui che dei costi dovrebbe saper tutto perchè l’altr anno gli ha dato 60.000 euro. E adesso viene il numero più bello, la carica dei 100.000 che arriveranno nei tre giorni: messi in fila sono 40 persone al metro lineare per 2,5 chilometri di lungo lago, peraltro mezzo recintato, un esercito schierato, speriamo che abbiano i servizi al seguito, sono trasportati da circa 33.000 autovetture che messe in fila a parcheggiare occupano 148 chilometri di strada, senza inquinare naturalmente, e poco ci manca che arriveranno sino al mare; se poi sono autobus ce ne vogliono 2000, fate voi i conti dove metterli. Ci siamo capiti, non dico altro.
Lo show d’acqua è ormai iniziato, questa volta è arrivato un po’ in sordina, visti i precedenti; tutto concentrato quasi nel fine settimana, la paladina dell’ambiente invita un Sindaco, ma ormai fuori tempo massimo, a ripensarci; sempre dopo l’ultimo minuto è arrivata anche una voce dal
Palazzo Regionale, a dire che è una roba che non va; altro che non va, l’altr anno la sua parte gli ha dato 120.000 euro, poi arriva il nostro Sindaco , nella veste di starter d’eccezione, a dire che è una gran festa, che i grandi alberghi puntano al pieno di prenotazioni; ma quale pieno? Dice subito dopo un leader del settore. Quel che è certo che questi bolidi non inquineranno, sono certificati; perché forse li avremmo voluti ad inquinare? Ma chi lo racconta, sempre il nostro Sindaco, dice poi di non sapere neppure quanto queste manifestazioni costano, mentre sa quanto fanno guadagnare, Lui che dei costi dovrebbe saper tutto perchè l’altr anno gli ha dato 60.000 euro. E adesso viene il numero più bello, la carica dei 100.000 che arriveranno nei tre giorni: messi in fila sono 40 persone al metro lineare per 2,5 chilometri di lungo lago, peraltro mezzo recintato, un esercito schierato, speriamo che abbiano i servizi al seguito, sono trasportati da circa 33.000 autovetture che messe in fila a parcheggiare occupano 148 chilometri di strada, senza inquinare naturalmente, e poco ci manca che arriveranno sino al mare; se poi sono autobus ce ne vogliono 2000, fate voi i conti dove metterli. Ci siamo capiti, non dico altro.
Stresa: Convocazione del Consiglio Comunale
Città di Stresa
(Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)
ORDINE DEL GIORNO:
1. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
2. Delibera di
autorizzazione delle partecipazioni ai sensi dell’articolo 3, commi da 27 a 29 della legge 24.12.2007, n. 244 (finanziaria 2008).
3. Esame ed approvazione Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti.
4. Ratifica deliberazione G.C. n. 122 del 15.09.2010 “Esame ed approvazione 5° variazione al bilancio di previsione - esercizio finanziario 2010” e deliberazione G.C. n. 132 del 29.09.2010 “Esame ed approvazione 6° variazione al bilancio di previsione - esercizio finanziario 2010.
5. D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, articolo 193 - Ricognizione stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio - esercizio finanziario 2010.
6. Esame ed approvazione 7° variazione al bilancio di previsione - esercizio finanziario 2010.
7. Riconoscimento debiti fuori bilancio.
8. Comunicazione deliberazione G.C. n. 120 dell’ 1.9.2010 “Prelievo dal fondo di riserva”.
9. Art. 45 Regolamento Consiliare - Mozione del Gruppo Consiliare Insieme! Percorso ciclopedonale Stresa centro-Baveno. Assegnazione mandato al Sindaco per la sottoscrizione di concertazione e di accordo di programma. (prot. n. 13412 del 31.08.2010).
10. Art. 45 Regolamento Consiliare - Mozione del Gruppo Consiliare Insieme! Infrastrutturazioni turistiche a servizio del diportismo nautico (prot. n. 13413 del 31.08.2010).
11. Art. 45 Regolamento Consiliare - Mozione del Gruppo Consiliare Insieme! Valorizzazione patrimonio immobiliare di proprietà comunale ex-scuole elementari Isola Pescatori. Progetto di istituzione spazio dedicato alla storia della pesca sul lago Maggiore (prot. n. 13414 del 31.08.2010).
12. Art. 44 Regolamento Consiliare - Interpellanza del Gruppo Consiliare Insieme! Igiene e decoro degli abitati (prot. n. 13415 del 31.08.2010).
13. Interrogazione del Gruppo Consiliare Insieme! sul servizio di pubblica illuminazione (prot. n. 13416 del 31.08.2010).
14. Art. 44 Regolamento Consiliare - Interpellanza del Gruppo Consiliare Insieme! su Villa La Palazzola (prot. n. 13417 del 31.08.2010).
15. Interrogazione del Gruppo Consiliare Insieme! su proventi derivanti dalla variante urbanistica produttiva alberghiera (prot. n. 13418 del 31.08.2010).
16. Interrogazione del Gruppo Consiliare Insieme! su su realizzazione pontili di soccorso alle isole Pescatori e Bella - Tempi di attuazione (prot. n. 13419 del 31.08.2010).
17. Art. 44 Regolamento Consiliare - Interpellanza del Gruppo Consiliare Insieme! su nuova Scuola Alberghiera (prot. n. 13420 del 31.08.2010).
18. Art. 44 Regolamento Consiliare - Interpellanza del Gruppo Consiliare Insieme! Formazione della variante strutturale in itinere di P.R.G.C. - Mancato rispetto dei criteri informatori (prot. n. 13421 del 31.08.2010).
IL SINDACO.
(avv. Canio Di Milia).
Monday, September 27, 2010
Stresa: Completati i nuovi parcheggi a Binda. A breve quelli di Brisino
Grazie ad un accordo misto pubblico privato e con un investimento di 37 mila euro l’amministrazione di Stresa ha ultimato i nuovi parcheggi nella frazione di Binda sulle alture che sovrastano il comune perla del lago maggiore. Una decina le piazzole di sosta che sono state ricavate a servizio dei residenti della frazione e dell’annesso parco giochi. Con questo primo intervento l’amministrazione di Stresa ha avviato il proprio programma che prevede azioni mirate al
miglioramento della qualità della vita per i residenti nelle frazioni di Stresa. “Completeremo a breve i lavori di ristrutturazione del parcheggio di Brisino – precisa il primo cittadino di Stresa Canio Di Milia – proseguendo le azioni di miglioramento della qualità della vita per i residenti delle frazioni di Stresa che sono parte integrante dell’azione dell’amministrazione comunale.”
(VcoAzzurraTv)
miglioramento della qualità della vita per i residenti nelle frazioni di Stresa. “Completeremo a breve i lavori di ristrutturazione del parcheggio di Brisino – precisa il primo cittadino di Stresa Canio Di Milia – proseguendo le azioni di miglioramento della qualità della vita per i residenti delle frazioni di Stresa che sono parte integrante dell’azione dell’amministrazione comunale.”
(VcoAzzurraTv)
Saturday, September 18, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Procedura fallimentare - La salvezza di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Stresa service: Continuando l’esame dei conti, ci viene da aprire quelli di Stresa Service. Grande operazione di strategia industriale, si inventa un c. d. a. , un direttore e quant’altro per contare le monetine che fameliche macchinette divorano ogni giorno sulle piazze della città. Passa un po’ di tempo e sull’onda di una rivolta popolare, il direttore fugge, il c.d.a. pure, mentre arriva un
uomo d’ordine a ripristinare la legge. Poi però arriva anche Tremonti, sempre e ancora Lui, e dall’oggi al domani si dissolve il sogno di possedere una società. La mission è diventa impossibile: chiudere entro il 12/2011 è l’ordine che viene dall’alto, valore industriale residuo: 0. Tutti a casa.
La piscina: Chiare, fresche e dolci acque: finalmente dopo mezzo secolo si realizza il sogno più amato dai cittadini. Basterà uscire dal lago, fare pochi passi e rituffarsi, forse questo no, nella vasca parolimpica che il governo della città donerà con la stagione estiva 2013 a grandi, non troppo, e piccini. Ai primi di settembre si chiuderà di nuovo e tolte le giornate di pioggia, quelle con il cielo coperto, quelle con troppo vento, quelle non troppo calde e quelle in cui uno non può perché lavora, quante ne rimarranno? Dipende. Il rimedio è però metterci un bel coperchio . Quando ? e a quanto? Forse presto lo sapremo, ma con le grandi opere andiamoci piano. L’esperienza in questi casi non insegna.
Giocando all’azzardo : Chi mai ha detto che giocare d’azzardo rischia di far perdere soldi. A leggere le dichiarazioni del governo cittadino dopo la recente trasferta romana, sarebbe invece la fortuna della cittadella che vedrebbe gonfiarsi il suo, a lor detta, magro bilancio. Si preparano quindi festeggiamenti nell’imminente arrivo di altre macchinette mangiasoldi, che viste le esperienze delle prime, quanto meno, dovrebbero indurre a prudenza. Ma chiedere prudenza è come passare per cretini e non partecipare ai festeggiamenti, che per l’occasione si preannunciano bipartisan, sarà segno di grande maleducazione. Non sappiamo ancora , per vero, come questo famelico congegno funzionerà e quanti soldi passeranno dalle tasche di ricchi e meno ricchi alle casse governative, forse però con questo bel congegno il fallimento sarà evitato e la cittadella ritornerà a vivere felice.
Stresa service: Continuando l’esame dei conti, ci viene da aprire quelli di Stresa Service. Grande operazione di strategia industriale, si inventa un c. d. a. , un direttore e quant’altro per contare le monetine che fameliche macchinette divorano ogni giorno sulle piazze della città. Passa un po’ di tempo e sull’onda di una rivolta popolare, il direttore fugge, il c.d.a. pure, mentre arriva un
uomo d’ordine a ripristinare la legge. Poi però arriva anche Tremonti, sempre e ancora Lui, e dall’oggi al domani si dissolve il sogno di possedere una società. La mission è diventa impossibile: chiudere entro il 12/2011 è l’ordine che viene dall’alto, valore industriale residuo: 0. Tutti a casa.
La piscina: Chiare, fresche e dolci acque: finalmente dopo mezzo secolo si realizza il sogno più amato dai cittadini. Basterà uscire dal lago, fare pochi passi e rituffarsi, forse questo no, nella vasca parolimpica che il governo della città donerà con la stagione estiva 2013 a grandi, non troppo, e piccini. Ai primi di settembre si chiuderà di nuovo e tolte le giornate di pioggia, quelle con il cielo coperto, quelle con troppo vento, quelle non troppo calde e quelle in cui uno non può perché lavora, quante ne rimarranno? Dipende. Il rimedio è però metterci un bel coperchio . Quando ? e a quanto? Forse presto lo sapremo, ma con le grandi opere andiamoci piano. L’esperienza in questi casi non insegna.
Giocando all’azzardo : Chi mai ha detto che giocare d’azzardo rischia di far perdere soldi. A leggere le dichiarazioni del governo cittadino dopo la recente trasferta romana, sarebbe invece la fortuna della cittadella che vedrebbe gonfiarsi il suo, a lor detta, magro bilancio. Si preparano quindi festeggiamenti nell’imminente arrivo di altre macchinette mangiasoldi, che viste le esperienze delle prime, quanto meno, dovrebbero indurre a prudenza. Ma chiedere prudenza è come passare per cretini e non partecipare ai festeggiamenti, che per l’occasione si preannunciano bipartisan, sarà segno di grande maleducazione. Non sappiamo ancora , per vero, come questo famelico congegno funzionerà e quanti soldi passeranno dalle tasche di ricchi e meno ricchi alle casse governative, forse però con questo bel congegno il fallimento sarà evitato e la cittadella ritornerà a vivere felice.
Wednesday, September 15, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Procedura fallimentare - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Dopo aver aperto la crisi del “dopovuoto”, la piccola minoranza consiliare apre anche i libri contabili del governo Di Milia II per certificarne il loro stato e dichiararne, eventualmente, il fallimento. Programmi di governo su di una colonna e loro stato di avanzamento su di un’altra, si passano in rassegna ad uno ad uno, con la pazienza del
ragioniere, spuntando le voci e le cifre, annotando a piè di pagina e facendo i riporti sulle pagine seguenti . Vediamole:
1)La conclamata variante strutturale del piano regolatore:Prende avvio il 24 marzo del 2009, dopo 18 mesi, quasi tutto è da rifare, ma non per caso, ma per essersela cercata. Punto a capo dunque sotto la regia del Delegato di cui, ironia della sorte, il vecchio piano, che si vuol buttare, porta proprio la Sua firma.
Se non si fosse pretesa una risposta nel Consiglio del 24 dello scorso agosto, nessuno, o quasi, ancora lo saprebbe.
2) La Palazzola: Finiti i contenziosi tra i concorrenti nella gara di progetto, a sentir il Capo di governo pareva che, steso da li a poco quello esecutivo, mancasse poi solo l’appalto delle opere. Altro che solo l’appalto, mancavano anche i soldi, quasi 5 milioni di Euro spariti, per ora, dal bilancio Regionale che li aveva destinati per lo scopo. Peccato perché, in questo caso, essendo la Fondazione a spenderli tutti si poteva, mentre il Comune ……. leggete e vedrete .
3) Il porto: mentre si attende, fra circa un mese, la decisione su chi sia il vincitore nella gara ed il Palazzo pregusta vedere la ripresa dei lavori, già dietro l’angolo compare una sorpresa amara. Qui la questione è un poco tecnica. Per patto di stabilità (così si chiama), questo Comune non può spender più di tanto all’anno. “Non lo rispetteremo il patto perché fare il porto è per noi troppo importante”, così diceva il Capo del governo il 23 di luglio nell’aula del Consiglio. Mai dichiarazione fu più infausta. Infatti il buon Tremonti, nella manovrina dell’estate, ci è andato giù pesante e a chi non rispetta il patto cosa succede: “di quanto sfori ti tolgo altrettanti soldi, non ti lascio assumere nessuno, non ti lascio indebitarti e dulcis in fundo, agli amministratori tolgo il 30% delle prebende”. In questo caso l’argomento finale potrebbe essere decisivo, ma scherzi a parte, la questione vale qualche milione di Euro in meno nel bilancio del Comune per forse un paio d’anni. Eppure quando i residenti, mezzi fantasma, sforarono anche quelli il tetto dei 5000, il nostro Capo di governo brindò di gioia, ma sotto i 5000 non c’è alcun patto da rispettare.
Come vedete non c’è da stare allegri. Attendiamo comunque smentite.
Dopo aver aperto la crisi del “dopovuoto”, la piccola minoranza consiliare apre anche i libri contabili del governo Di Milia II per certificarne il loro stato e dichiararne, eventualmente, il fallimento. Programmi di governo su di una colonna e loro stato di avanzamento su di un’altra, si passano in rassegna ad uno ad uno, con la pazienza del
ragioniere, spuntando le voci e le cifre, annotando a piè di pagina e facendo i riporti sulle pagine seguenti . Vediamole:
1)La conclamata variante strutturale del piano regolatore:Prende avvio il 24 marzo del 2009, dopo 18 mesi, quasi tutto è da rifare, ma non per caso, ma per essersela cercata. Punto a capo dunque sotto la regia del Delegato di cui, ironia della sorte, il vecchio piano, che si vuol buttare, porta proprio la Sua firma.
Se non si fosse pretesa una risposta nel Consiglio del 24 dello scorso agosto, nessuno, o quasi, ancora lo saprebbe.
2) La Palazzola: Finiti i contenziosi tra i concorrenti nella gara di progetto, a sentir il Capo di governo pareva che, steso da li a poco quello esecutivo, mancasse poi solo l’appalto delle opere. Altro che solo l’appalto, mancavano anche i soldi, quasi 5 milioni di Euro spariti, per ora, dal bilancio Regionale che li aveva destinati per lo scopo. Peccato perché, in questo caso, essendo la Fondazione a spenderli tutti si poteva, mentre il Comune ……. leggete e vedrete .
3) Il porto: mentre si attende, fra circa un mese, la decisione su chi sia il vincitore nella gara ed il Palazzo pregusta vedere la ripresa dei lavori, già dietro l’angolo compare una sorpresa amara. Qui la questione è un poco tecnica. Per patto di stabilità (così si chiama), questo Comune non può spender più di tanto all’anno. “Non lo rispetteremo il patto perché fare il porto è per noi troppo importante”, così diceva il Capo del governo il 23 di luglio nell’aula del Consiglio. Mai dichiarazione fu più infausta. Infatti il buon Tremonti, nella manovrina dell’estate, ci è andato giù pesante e a chi non rispetta il patto cosa succede: “di quanto sfori ti tolgo altrettanti soldi, non ti lascio assumere nessuno, non ti lascio indebitarti e dulcis in fundo, agli amministratori tolgo il 30% delle prebende”. In questo caso l’argomento finale potrebbe essere decisivo, ma scherzi a parte, la questione vale qualche milione di Euro in meno nel bilancio del Comune per forse un paio d’anni. Eppure quando i residenti, mezzi fantasma, sforarono anche quelli il tetto dei 5000, il nostro Capo di governo brindò di gioia, ma sotto i 5000 non c’è alcun patto da rispettare.
Come vedete non c’è da stare allegri. Attendiamo comunque smentite.
Thursday, September 9, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Una burla tutta italiana - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
I Consiglieri del gruppo Insieme interpelleranno, nel prossimo Consiglio, l’Assessore all’urbanistica: Prof. Galli, perché vorrebbero dei chiarimenti intorno al nuovo piano regolatore in costruzione. In particolare chiedono perché mai non si osservarono i criteri che lo stesso Consiglio si
diede, nella primavera 2009, per la predisposizione della variante e perché, di atto in atto successivo, sempre più quei criteri furono disattesi sino ad arrivare ad un documento programmatico, così si chiama, ben lontano dagli intenti iniziali o da quelli, quanto meno, pubblicizzati.
Siccome la materia, anche se interessa forse troppi, è per addetti ed è difficile renderla in maniera divulgativa, ci limitiamo ad annotare un solo esempio.
In uno dei criteri si diceva che, al più, nuove aree per abitazioni sarebbero state previste soltanto: “ in limitati ambiti agricoli, direttamente serviti da urbanizzazioni già esistenti e solo per possibilità insediative da riservare in via prioritaria a residenza stabile…”. Ebbene, non passarono pochi giorni, tre, da quelle belle pie intenzioni ed il Sindaco pubblicò l’invito a far conoscere gli intenti a costruire e corresse un poco la versione, nulla di grave per verità, ma l’invito mentre nelle premesse diceva per cosa e per come presentare le richieste, alla fine invece scriveva: “ precisamente i proprietari delle aree agricole sono invitati………………… “. Le aree agricole urbanizzate erano così diventate tutte, senza distinzioni tra le urbanizzate e quelle no. Il modello da compilare per far conoscere gli intenti ci mise poi di suo e aggiunse oltre alle are agricole, la voce : “altro”, mai prima accennato.
Il risultato fu eccellente e aperto il vaso di Pandora, solo in aree agricole ne uscirono 195 richieste ad edificare, per quanti volumi non si sa, ma assicuriamo che sono una piccola montagna. Si andò avanti e si tornò in Consiglio a confezionare quel: “ documento programmatico”. Nelle premesse della nuova delibera si citarono ancora tutti i bei criteri, quelli dei buoni intenti, quelli del primo giorno e poi, ma poi si cambiò subito, senza neanche dir perché, tanto la maggioranza, come sempre, alzò le mani, non certo per la resa, ma per votare sempre si. Il risultato è che quei limitati incrementi delle aree residenziali edificabili da destinare prioritariamente alle residenze stabili diventarono, testualmente: “ insediamenti con effetto borgo turistico residenziali” e qua ci fermiamo perchè tutti hanno già capito.
Si potrebbe continuare e di sorprese ne troveremmo ancora e molte, molte altre, ma basti questo esempio per indurre una qualche riflessione. Alla fine quel documento è andato avanti in una conferenza che aveva da decidere e venne subito rispedito indietro, era dicembre 2009, nulla trapelò, c’era, da li a poco, il silenzio elettorale. Adesso che non si può più nascondere si dice : “ La causa è solo un diverso interpretare, niente più.” Quando va male si ricorre agli eufemismi.
I Consiglieri del gruppo Insieme interpelleranno, nel prossimo Consiglio, l’Assessore all’urbanistica: Prof. Galli, perché vorrebbero dei chiarimenti intorno al nuovo piano regolatore in costruzione. In particolare chiedono perché mai non si osservarono i criteri che lo stesso Consiglio si
diede, nella primavera 2009, per la predisposizione della variante e perché, di atto in atto successivo, sempre più quei criteri furono disattesi sino ad arrivare ad un documento programmatico, così si chiama, ben lontano dagli intenti iniziali o da quelli, quanto meno, pubblicizzati.
Siccome la materia, anche se interessa forse troppi, è per addetti ed è difficile renderla in maniera divulgativa, ci limitiamo ad annotare un solo esempio.
In uno dei criteri si diceva che, al più, nuove aree per abitazioni sarebbero state previste soltanto: “ in limitati ambiti agricoli, direttamente serviti da urbanizzazioni già esistenti e solo per possibilità insediative da riservare in via prioritaria a residenza stabile…”. Ebbene, non passarono pochi giorni, tre, da quelle belle pie intenzioni ed il Sindaco pubblicò l’invito a far conoscere gli intenti a costruire e corresse un poco la versione, nulla di grave per verità, ma l’invito mentre nelle premesse diceva per cosa e per come presentare le richieste, alla fine invece scriveva: “ precisamente i proprietari delle aree agricole sono invitati………………… “. Le aree agricole urbanizzate erano così diventate tutte, senza distinzioni tra le urbanizzate e quelle no. Il modello da compilare per far conoscere gli intenti ci mise poi di suo e aggiunse oltre alle are agricole, la voce : “altro”, mai prima accennato.
Il risultato fu eccellente e aperto il vaso di Pandora, solo in aree agricole ne uscirono 195 richieste ad edificare, per quanti volumi non si sa, ma assicuriamo che sono una piccola montagna. Si andò avanti e si tornò in Consiglio a confezionare quel: “ documento programmatico”. Nelle premesse della nuova delibera si citarono ancora tutti i bei criteri, quelli dei buoni intenti, quelli del primo giorno e poi, ma poi si cambiò subito, senza neanche dir perché, tanto la maggioranza, come sempre, alzò le mani, non certo per la resa, ma per votare sempre si. Il risultato è che quei limitati incrementi delle aree residenziali edificabili da destinare prioritariamente alle residenze stabili diventarono, testualmente: “ insediamenti con effetto borgo turistico residenziali” e qua ci fermiamo perchè tutti hanno già capito.
Si potrebbe continuare e di sorprese ne troveremmo ancora e molte, molte altre, ma basti questo esempio per indurre una qualche riflessione. Alla fine quel documento è andato avanti in una conferenza che aveva da decidere e venne subito rispedito indietro, era dicembre 2009, nulla trapelò, c’era, da li a poco, il silenzio elettorale. Adesso che non si può più nascondere si dice : “ La causa è solo un diverso interpretare, niente più.” Quando va male si ricorre agli eufemismi.
Monday, September 6, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Isola Pescatori: La storia della pesca - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
Il gruppo Consiliare Insieme, ha presentato una mozione, da inserirsi in seduta del Consiglio Comunale in merito alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà comunale, individuando l’immobile già un tempo dedicato a scuole elementari sull’isola Pescatori e da decenni privo di
alcun utilizzo e destinazione funzionale, nonché in grave degrado. Propongono che il fabbricato, previa la redazione di un progetto culturale, possa diventare sede di documentazione sulla storia dell’attività di pesca sul lago Maggiore.
La proposta tende, oltre che a recuperare in maniera adeguata un immobile lasciato in stato di abbandono e degrado da parte della proprietà pubblica, ad istituire una sede idonea ove raccogliere e valorizzare tutto il materiale documentale relativo ad una attività che per secoli ha caratterizzato l’economia del lago e dove vedeva sull’isola, ancora sino a pochi decenni fa, aver sede il maggior centro di pesca di tutto il lago. La evoluzione economica e culturale prima e la crisi del ddt poi , intervenuta durante gli anni 90, ha contribuito in maniera determinante ad accelerare la fine di quella economia così come per secoli, quasi senza mutazioni, era stata conosciuta.
Le attività superstiti da quella crisi, hanno visto l’assunzione di modalità di esercizio dell’attività anche diverse e nuove, segnando un passaggio rispetto ad un intero passato. Raccogliere la testimonianza di quella economia del lago nel luogo che più di ogni altro l’ha vissuta, pare un dovere ancora prima di ogni altra cosa. La mozione mira quindi a raggiungere lo scopo illustrato, crediamo da tutti condivisibile, in primis rivolgendosi al Consigliere Scarinzi di cui ne apprezzano la sensibilità verso tali problematiche e che vogliono pensare che possa aver cura del progetto.
Il ricorso a finanziamenti esterni deve essere ricercato con pazienza e tenacia e la Legge regionale 28 agosto 1978, n. 58, può essere la fonte di sostegni finanziari ,indirizzando sin dal 15/10 prossimo la relativa istanza.
Occorre infatti attivarsi da subito ove si vogliano raggiungere obiettivi visibili e concreti in tempi ragionevoli, propongono quindi al Consiglio l’ approvazione della mozione che:
A) Impegna il Sindaco ad attivare ogni utile azione finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare in attuale degrado e rappresentato dall’edificio già scuole elementari dell’Isola Pescatori, individuando la destinazione funzionale dell’immobile in quella di spazio dedicato alla raccolta documentale sulla storia delle attività di pesca sul Lago Maggiore .
B) Affidare al Consigliere Albino Scarinzi la cura del progetto di valorizzazione secondo le indicazioni di questo stesso Consiglio nell’ambito dei documenti di programmazione che successivamente avrà da approvare.
C) Inserire la previsione di valorizzazione nell’ambito del programma pluriennale delle opere pubbliche e degli investimenti: 2011/2013, annualità 2012, priorità 1, approvando la Giunta il progetto scientifico e quello di fattibilità edilizia in termini utili per l’inoltro entro il 15/10 prossimo di istanza di finanziamento ai sensi della Legge Regionale n. 58/78.
Il gruppo Consiliare Insieme, ha presentato una mozione, da inserirsi in seduta del Consiglio Comunale in merito alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà comunale, individuando l’immobile già un tempo dedicato a scuole elementari sull’isola Pescatori e da decenni privo di
alcun utilizzo e destinazione funzionale, nonché in grave degrado. Propongono che il fabbricato, previa la redazione di un progetto culturale, possa diventare sede di documentazione sulla storia dell’attività di pesca sul lago Maggiore.
La proposta tende, oltre che a recuperare in maniera adeguata un immobile lasciato in stato di abbandono e degrado da parte della proprietà pubblica, ad istituire una sede idonea ove raccogliere e valorizzare tutto il materiale documentale relativo ad una attività che per secoli ha caratterizzato l’economia del lago e dove vedeva sull’isola, ancora sino a pochi decenni fa, aver sede il maggior centro di pesca di tutto il lago. La evoluzione economica e culturale prima e la crisi del ddt poi , intervenuta durante gli anni 90, ha contribuito in maniera determinante ad accelerare la fine di quella economia così come per secoli, quasi senza mutazioni, era stata conosciuta.
Le attività superstiti da quella crisi, hanno visto l’assunzione di modalità di esercizio dell’attività anche diverse e nuove, segnando un passaggio rispetto ad un intero passato. Raccogliere la testimonianza di quella economia del lago nel luogo che più di ogni altro l’ha vissuta, pare un dovere ancora prima di ogni altra cosa. La mozione mira quindi a raggiungere lo scopo illustrato, crediamo da tutti condivisibile, in primis rivolgendosi al Consigliere Scarinzi di cui ne apprezzano la sensibilità verso tali problematiche e che vogliono pensare che possa aver cura del progetto.
Il ricorso a finanziamenti esterni deve essere ricercato con pazienza e tenacia e la Legge regionale 28 agosto 1978, n. 58, può essere la fonte di sostegni finanziari ,indirizzando sin dal 15/10 prossimo la relativa istanza.
Occorre infatti attivarsi da subito ove si vogliano raggiungere obiettivi visibili e concreti in tempi ragionevoli, propongono quindi al Consiglio l’ approvazione della mozione che:
A) Impegna il Sindaco ad attivare ogni utile azione finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare in attuale degrado e rappresentato dall’edificio già scuole elementari dell’Isola Pescatori, individuando la destinazione funzionale dell’immobile in quella di spazio dedicato alla raccolta documentale sulla storia delle attività di pesca sul Lago Maggiore .
B) Affidare al Consigliere Albino Scarinzi la cura del progetto di valorizzazione secondo le indicazioni di questo stesso Consiglio nell’ambito dei documenti di programmazione che successivamente avrà da approvare.
C) Inserire la previsione di valorizzazione nell’ambito del programma pluriennale delle opere pubbliche e degli investimenti: 2011/2013, annualità 2012, priorità 1, approvando la Giunta il progetto scientifico e quello di fattibilità edilizia in termini utili per l’inoltro entro il 15/10 prossimo di istanza di finanziamento ai sensi della Legge Regionale n. 58/78.
Saturday, September 4, 2010
On Air: I vostri articoli inviati a Stresa 2.0
Diportismo nautico - di Piero Vallenzasca Consigliere Comunale di opposizione gruppo lista Insieme!
I Consiglieri del gruppo Insieme hanno presentato una mozione per la prossima seduta del Consiglio Comunale dove osservano che le procedure di affidamento dell’appalto di costruzione del porto, comunque andranno a concludersi, dovrebbero determinare una economia di
spesa abbastanza consistente rispetto alle previsioni di progetto. In tale possibile concreto scenario desiderano provocare un voto dell’assemblea sulla richiesta, da inoltrasi all’Ente Regione, per l’utilizzo del ribasso d’asta a favore della infrastrutturazione della tratta litoranea per dotarla, finalmente, di adeguati e sufficiente pontili di attracco temporaneo per natanti. Osservano che la pur auspicabile realizzazione del porto, se potrà risolvere il problema di una domanda inevasa di posti barca fissi, non è la miglior risposta alla richiesta di attracchi temporanei e diurni.
Le normali difficoltà di manovra che si incontrano nell’accesso a acque chiuse, unite alle scarse capacità nautiche dei conduttori di natanti da diporto, non inducono ad utilizzare, con favore, la disponibilità di posti barca temporanei presenti nei porti , mentre questi ultimi meglio si adattano alle esigenze di soste fisse e prolungate o di pernottamenti. Ideali punti di attracco temporaneo sono, invece, i pontili galleggianti , ora presenti anche in molte località vicine, ma del tutto assenti sulla costa di Stresa, con l’eccezione del pontile in località Lido, peraltro con una qualche criticità funzionale. Ritengono che dotare Stresa di queste infrastrutturazioni sia assolutamente necessario per consentire ad una clientela turistica, anche proveniente dai porti della Svizzera Italiana, di poter far tappa.
Tale numerosissima clientela è oggi impedita a sbarcare e viene, di fatto, dirottata verso altre località del lago. L’occasione sembra quindi unica e importante ove si potesse disporre di risorse già destinate al settore e che si libereranno con gli esiti di gara. L’utilizzo, per l’ancoraggio a terra dei pontili, delle storiche infrastrutture già presenti sul lungo lago e, di fatto, funzionalmente inutilizzate, consentirebbe di non aver pressoché costi aggiuntivi rispetto a quelli relative alle forniture ed agli allestimenti delle banchine di galleggiamento e dei pontili levatoi per l’ accesso. Ritengono ragionevole che il numero di 5 banchine sia adeguato allo scopo , collocandole a pettine lungo il litorale nella tratta: Villa Pozzani - Villa Ducale. Le vecchie scale di discesa a lago presenti nelle aree dei giardini dismessi dagli alberghi, piuttosto che il molo a lato di Villa Pozzani, piuttosto che i murazzi sul retro del monumento ad Umberto I e le mantellate a lago del fronte dei giardini pubblici, sono strutture e luoghi ideali ove realizzare gli ancoraggi a terra, garantendo un buon risultato funzionale ed ambientale.
I prodotti di più recente generazione, ritengono abbiano qualità capaci ad aver risolto tutte le problematiche tecniche che la collocazione dei galleggianti in zone di lago a forte moto ondoso, avrebbero, nel passato, potuto produrre. Sono a conoscenza i firmatari di un diverso orientamento dell’Amministrazione per l’utilizzo delle economie di progetto, ma ritengono che la loro proposta abbia maggior valenza di altre che invece destinano ad altri scopi le risorse, scopi che invece possono trovare altre fonti autonome di finanziamento.
Per le ampie considerazioni svolte propongono al Consiglio l’ approvazione della mozione che:
A) Impegna il Sindaco ad attivarsi al fine di inoltrare istanza alla Regione Piemonte, Direzione Trasporti, Settore navigazione,per la richiesta finalizzata ad ottenere consenso all’utilizzo del ribasso d’asta che sarà accertato con l’esito finale della gara di appalto delle opere portuali, per destinarlo alla infrastrutturazione a servizio del diporto nautico della costa lacuale del Comune di Stresa, tratta : Villa Pozzani- Villa Ducale, riferendo al Consiglio in merito.
B) Di conseguentemente impegnare l’Amministrazione ad inserire previsione nel programma pluriennale delle opere pubbliche e degli investimenti: 2011/2013, annualità 2011, priorità 1.
I Consiglieri del gruppo Insieme hanno presentato una mozione per la prossima seduta del Consiglio Comunale dove osservano che le procedure di affidamento dell’appalto di costruzione del porto, comunque andranno a concludersi, dovrebbero determinare una economia di
spesa abbastanza consistente rispetto alle previsioni di progetto. In tale possibile concreto scenario desiderano provocare un voto dell’assemblea sulla richiesta, da inoltrasi all’Ente Regione, per l’utilizzo del ribasso d’asta a favore della infrastrutturazione della tratta litoranea per dotarla, finalmente, di adeguati e sufficiente pontili di attracco temporaneo per natanti. Osservano che la pur auspicabile realizzazione del porto, se potrà risolvere il problema di una domanda inevasa di posti barca fissi, non è la miglior risposta alla richiesta di attracchi temporanei e diurni.
Le normali difficoltà di manovra che si incontrano nell’accesso a acque chiuse, unite alle scarse capacità nautiche dei conduttori di natanti da diporto, non inducono ad utilizzare, con favore, la disponibilità di posti barca temporanei presenti nei porti , mentre questi ultimi meglio si adattano alle esigenze di soste fisse e prolungate o di pernottamenti. Ideali punti di attracco temporaneo sono, invece, i pontili galleggianti , ora presenti anche in molte località vicine, ma del tutto assenti sulla costa di Stresa, con l’eccezione del pontile in località Lido, peraltro con una qualche criticità funzionale. Ritengono che dotare Stresa di queste infrastrutturazioni sia assolutamente necessario per consentire ad una clientela turistica, anche proveniente dai porti della Svizzera Italiana, di poter far tappa.
Tale numerosissima clientela è oggi impedita a sbarcare e viene, di fatto, dirottata verso altre località del lago. L’occasione sembra quindi unica e importante ove si potesse disporre di risorse già destinate al settore e che si libereranno con gli esiti di gara. L’utilizzo, per l’ancoraggio a terra dei pontili, delle storiche infrastrutture già presenti sul lungo lago e, di fatto, funzionalmente inutilizzate, consentirebbe di non aver pressoché costi aggiuntivi rispetto a quelli relative alle forniture ed agli allestimenti delle banchine di galleggiamento e dei pontili levatoi per l’ accesso. Ritengono ragionevole che il numero di 5 banchine sia adeguato allo scopo , collocandole a pettine lungo il litorale nella tratta: Villa Pozzani - Villa Ducale. Le vecchie scale di discesa a lago presenti nelle aree dei giardini dismessi dagli alberghi, piuttosto che il molo a lato di Villa Pozzani, piuttosto che i murazzi sul retro del monumento ad Umberto I e le mantellate a lago del fronte dei giardini pubblici, sono strutture e luoghi ideali ove realizzare gli ancoraggi a terra, garantendo un buon risultato funzionale ed ambientale.
I prodotti di più recente generazione, ritengono abbiano qualità capaci ad aver risolto tutte le problematiche tecniche che la collocazione dei galleggianti in zone di lago a forte moto ondoso, avrebbero, nel passato, potuto produrre. Sono a conoscenza i firmatari di un diverso orientamento dell’Amministrazione per l’utilizzo delle economie di progetto, ma ritengono che la loro proposta abbia maggior valenza di altre che invece destinano ad altri scopi le risorse, scopi che invece possono trovare altre fonti autonome di finanziamento.
Per le ampie considerazioni svolte propongono al Consiglio l’ approvazione della mozione che:
A) Impegna il Sindaco ad attivarsi al fine di inoltrare istanza alla Regione Piemonte, Direzione Trasporti, Settore navigazione,per la richiesta finalizzata ad ottenere consenso all’utilizzo del ribasso d’asta che sarà accertato con l’esito finale della gara di appalto delle opere portuali, per destinarlo alla infrastrutturazione a servizio del diporto nautico della costa lacuale del Comune di Stresa, tratta : Villa Pozzani- Villa Ducale, riferendo al Consiglio in merito.
B) Di conseguentemente impegnare l’Amministrazione ad inserire previsione nel programma pluriennale delle opere pubbliche e degli investimenti: 2011/2013, annualità 2011, priorità 1.
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