Sunday, May 10, 2009

Passera: Rubato il Cristo ligneo e la Madonna donata dai Borromeo


Da: La Stampa di Luca Gemelli

Furto sacrilego nella notte tra venerdì e sabato nella frazione Passera, sulle alture di Stresa. Ignoti si sono introdotti nell’oratorio del piccolo centro, dedicato alla Beata Vergine presentata al Tempio, e hanno asportato la tela della Pala d’altare, raffigurante proprio la scena sacra della presentazione di Maria al Tempio. I ladri si sono inoltre appropriati di un Cristo ligneo, asportandolo addirittura dalla Croce.
Il fatto sarebbe avvenuto in piena notte, con ogni probabilità intorno alle 3,30: a quell’ora, infatti, un residente, che abita poco distante, ha udito alcuni rumori provenienti dalla piccola chiesetta. I ladri, evidentemente disturbati e preoccupati di essere scoperti, hanno lasciato altre opere di cui si stavano impossessando e sono fuggiti. Il furto, si cui indagano i carabinieri di Stresa, è avvenuto con ogni probabilità su commissione: la tela è stata infatti asportata rimuovendola con un taglierino dalla cornice, che la ospitava, appena dietro l’altare del piccolo oratorio.
L’opera d’arte risalente al 1700, di autore ignoto, non avrebbe particolare valore economico, ma aveva invece una grande importanza devozionale per le comunità delle frazioni collinari di Stresa e dello stesso capoluogo. La tela, secondo alcuni storici locali, sarebbe stata donata al piccolo oratorio dalla famiglia Borromeo.
L’Oratorio della Beata Vergine presentata al Tempio, conosciuto da tutti come «La Madonna di Passera», risale al diciassettimo secolo: i lavori di costruzione sono infatti già menzionati nel 1657 in alcuni documenti della parrocchia di Stresa, mentre il suo completamento avvenne nel 1737.
A testimonianza della particolare importanza devozionale, che l’oratorio e l’ immagine asportata dai ladri hanno sempre ricoperto per la comunità, vi sono le numerose donazioni e lasciti, che in più riprese hanno permesso l’ampliamento della piccola chiesetta, da sempre uno dei luoghi favoriti per la celebrazione dei matrimoni.
La tradizione, che ricorda da vicino quella del Monastero di Santa Caterina del Sasso, vuole che l’oratorio di Passera sia stato realizzato per il voto di un mercante di vino, la cui vita era stata messa in pericolo da una tempesta sul lago, mentre si recava da S. Maurizio a Sesto Calende.
Il piccolo oratorio di Passera non era purtroppo protetto, come molte piccole chiese, da un allarme, anche in considerazione dello scarso valore monetario delle opere contenute.

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