Navigando nel programma
di Piero Vallenzasca, lista "Insieme!" per le comunali del 28 marzo
Senza esser prevenuto, nonostante il nostro posto nell’altro schieramento, proviamo a dare una lettura di quanto ci offre il governo che ci lascia, con la speranza o la certezza sua, noi non sappiamo, di tornare e presto, a governare un’altra volta. Segnaliamo quindi, qualche passo del suo
programma, senza malizia, ma con attenzione, senza negarne il nostro condividerlo laddove ci convince, ma anche con l’attenzione di chi guarda un po’ anche oltre le parole .
PARTECIPAZIONE, COLLABORAZIONE E INFORMAZIONE COI CITTADINI
L’elenco è un po’ standard, se andassero al voto gli 8000 e passa Comuni d’Italia, avrebbero forse, quasi tutti queste premesse nelle promesse elettorali. In questo caso sono un po’ le stesse che abbiamo letto l’altra volta. Ci sorprende lo sforzo editoriale compiuto in 60 mesi con la stampa dei due, diconsi due bollettini, 13 foto sul primo numero e da varie angolature, del nostro premier e poco più. Per fare un paragone, la maledetta firma di Piervalle o Zasca, in molto meno tempo ha fatto molto di più. Però ci dicono che nel futuro prossimo lo sforzo sarà maggiore. Va bene, ma maggiore di che cosa ? Perché se quello fatto sino ad ora viene paragonato ad uno sforzo, non è difficile immaginarci il futuro. Sulla TV avevamo capito, probabilmente male, che era un’ emittente privata e non dell’Ente. Ora apprendiamo un’altra cosa. Delle due l’una: o avevamo capito male o avevamo capito bene. In questo caso è il Premier a confondere i ruoli, quello del Capo del Palazzo e quello del Capo di una lista.
INFRASTRUTTURE E LAVORI PUBBLICI
Da una prima lettura ci vien da chiedere se questo è un programma delle cose da fare o se è un consuntivo di quelle fatte. Poi ci sono quelle che erano state inserite nel programma del primo quinquennio di governo e che, per un motivo o un altro, sono ancora tutte li da fare . Naturalmente queste sono la parte più consistente del programma, quello vecchio e quello nuovo. Copia e incolla ci vien da dire . Per tutto si può trovare una giustificazione e avremmo voluto che qualche cosa , in tal senso, ci venisse detta. Niente , scusateci, ci sembra di leggere il nostro Premier, quello nazionale, che a sentirlo, preso dalla grandour, sembra già aver finito il ponte di Messina. Noi pensiamo che, nonostante la campagna in corso, sarebbe utile provare a dirci qualche cosa in più senza aspettare che si abbiano a dover fare le solite dieci domande senza mai risposte, qui ridotte a 6, per pietà:
I ) Porto: Perché avete pagato i progettisti, dandogli tutti i soldi ? Anzi secondo noi anche qualcuno in più. Chiamate chiudere la pendenza aver permesso loro di liberarsi del contratto ? Dove è andata a finire la garanzia assicurativa ? E’ andata via insieme a loro o l’avete trattenuta ? Avete pensato bene di lasciare andare tutto in prescrizione? Voi queste cose le chiamate: “ ripreso in mano la situazione del porto da tutti definita disperata per tutti i problemi che erano insorti in fase di esecuzione dei lavori. Abbiamo chiuso le pendenze con la vecchia impresa e il progettista…..”
2) Palazzola: Ma quanto costa, se da dicembre ad oggi il Premier ha cambiato tre volte le cifre del I lotto. Nel Consiglio di dicembre 2009 una cifra, nel video messaggio di gennaio un’altra e nel programma di marzo un’altra ancora. A cosa dobbiamo credere? A quello che ci vien detto a dicembre, a gennaio o a marzo ? Ma la storia è più complessa e l’informazione non sarebbe completa se non ci venisse detto se i soldi, quelli veri, ci sono veramente o no. E se si, quando ? Non dobbiamo forse temere l’effetto porto ? Certo che i precedenti ci sono tutti ed il rischio di aspettare altri 5 anni per vedere un qualche effetto ci potrebbe anche essere. Intanto segnatevelo, nel programma si ipotizzano le procedure di appalto per la fine di quest’anno. Nel giro di tre mesi le date sono cambiate due volte .
3) Gabbiola : Quanto tempo impiegherà la variante strutturale, quella di Pandora, quella dove ci hanno messo la Gabbiola, ad essere approvata? Si certo proprio quella con il manifesto degli intenti ad edificare cambiato in corso d’opera, miracoli dei tempi elettorali. Probabilmente ci vorrà il tempo di un’ altro mandato, salvo che la pandemia generata dall’aver aperto il vaso di Pandora non abbia ad avere effetti letali per alcuno. Se così succederà, non sarà un problema scrivere un programma elettorale per un terzo quinquennio, basterà, in omaggio alla ineleggibilità per il terzo mandato, invertire i nomi del Sindaco e del Suo Vice e fare il copia incolla dei programmi precedenti. Per ora accontentiamoci di quello che è stato fatto. Ne avevano promesso uno e ne hanno fatti tre. Ci vien da chiedere che cosa servirà il quarto.
4) Pallavicino. E dagliela ! Quanti mandati il nostro Premier impiegherà a capire che non gli basterà lavorare una vita, normale, per pagarci i danni che quell’accordo farà. Errare è umano, perseverare è diabolico e qui in effetti qualche dubbio ci incomincia a sorgere sulla natura di chi governa.
5) Nuova scuola alberghiera.
Va tutto bene, ma vogliamo fare una domanda . Tutti sanno dove hanno deciso di costruire la scuola. Tutti vedono quanti giovani, ogni mattina, scendono dai treni e si dirigono, a piedi, a scuola. Sono molte centinaia. Nel futuro chi li porterà dalla stazione alla scuola nuova? Eppure alternative più intelligenti forse ne erano state anche prospettate, ma l’impressione è che nella cittadina il suolo sia sacro e che è meglio fare scelte bizzarre piuttosto che intelligenti , ma che rischiano di turbarne la quiete.
6) Reti acquedottistiche e fognarie.
Va tutto bene, ma ci viene solo un dubbio su cosa ci fa Stresa dentro l’ATO ed il sistema del ciclo integrato delle acque se poi deve continuare ad investire di suo per rinnovare le reti. Il sistema dovrebbe reggersi da solo ed ha tutte le competenze e i mezzi che se li prende dalla tariffa che paghiamo. Se il Comune deve ancora mettercene vuol solo dire che qualche cosa non funziona o non si ha la forza per far si che abbia a funzionare.
TURISMO E CULTURA
La lista è lunga, anzi lunghissima. Inutile dire che anche in questo caso è una autocelebrazione di quanto fatto e fatto bene. A questo punto non abbiamo molto da aggiungere, segnaliamo soltanto, diciamo così ,qualche imperfezione in questo elenco che ci lascia senza fiato.
Perché ad un certo punto si dice che: “ grazie ad un accordo con la proprietà Pallavicino………….….”. Noi avevamo capito che fosse il Principe a dover dire grazie al Comune per lo “storico” accordo e non il Comune al Principe. Si tratta, evidentemente, di un lapsus sfuggito al nostro Premier, e che come tutti i lapsus ci mostra la verità. Degno di nota e di attenzione anche il richiamo al lido ed alla sua piscina, lido che dopo i crolli degli ultimi resti della passeggiata storica, mai ripristinati, verrà riqualificato interamente con la costruzione della piscina. Noi il progetto della piscina lo abbiamo visto e pur avendolo, personalmente, giudicato accattivante, non ci siamo accorti che comprendesse anche la sistemazione di tutto il lido, baracca da cantiere della navigazione inclusa. Comunque ed è degno di nota, come il programma riporti le dimensione della piscina 25 x 12,50 mt., ma non la sua profondità che, secondo notizie non smentite, sarebbe di cm. 120 , da vasca da bagno. Che poi ci possano accedere anche gli ospiti degli alberghi è una nota interessante del programma, scritta in nome del principio di reciprocità : i residenti vanno nelle piscine degli alberghi e gli ospiti degli alberghi in quella del Comune. Anche qui così si risolve un’altra pendenza, quella della convenzione nascosta che qualcuno conosce e molti invece no.
FAMIGLIE
Il programma, in questo ci sembra più sincero, laddove ricorda non avere raggiunto l’obbiettivo di dotare la cittadina di un asilo nido. Non dobbiamo neppure fare molta fatica a scoprirne la causa che sta nell’aver creduto che un privato abbia ad investire, direttamente, per la realizzazione e la gestione. La tariffe sarebbero, probabilmente, inavvicinabili. Ci viene anche difficile pensare che i bandi sarebbero andati a buon fine, forse non c’è stato l’impegno e la sufficiente determinazione mostrata in altre circostanze. L’augurio è che, toccasse a loro, perseverino ancora un poco, ma che dividano l’investimento dalla gestione.
GIOVANI
Per la terza volta il programma ci viene a parlare della piscina, si vede che è una cosa che va bene per tutte le stagioni: le opere pubbliche, il turismo e adesso anche i giovani. Invece tutti sanno che va bene solo per una stagione; quella estiva e, per di più, deve andare bene anche quella: che non piova, che non tiri vento, che ci sia il sole, insomma tutte quelle cose che la nostra estate non sempre ci regala. D’altra parte molti sono diventati grandi lo stesso, bastava fare un tuffo nel lago.
Subscribe to:
Post Comments (Atom)

No comments:
Post a Comment