Antonio Giulliano: «La zona è stata transennata il 23 marzo, quasi quattro mesi fa, e ultimamente non sta lavorando nessuno.Giuseppe Bottini: «I lavori vengono svolti dal proprietario del condominio dove si trova la banca, secondo gli accordi presi con il Comune. Il termine ultimo del contratto è il 30 agosto»
Protestano i commercianti della piazzetta nel cuore di Stresa, dove da ormai alcuni mesi sono in corso i lavori per la posa della nuova pavimentazione. Si tratta dell’ultimo atto del progetto che offrirà un nuovo look alla piazza, partito con la ristrutturazione del condominio vicino agli uffici comunali, che al piano terra ospita la nuova sede della banca San Paolo. Il cantiere però sembra non avere mai fine e le transenne, specialmente nella stagione turistica, non fanno piacere ai titolari di negozi e bar. Portavoce della protesta è il farmacista Antonio Giulliano: «La zona è stata transennata il 23 marzo, quasi quattro mesi fa, e ultimamente non sta lavorando nessuno. Eppure mancano solo pochi metri quadrati di acciottolato da posare». I commercianti chiedono spiegazioni all’amministrazione comunale: «E’ una situazione che non fa certo onore all’immagine di Stresa, soprattutto nel momento clou del turismo.
Se non ci fossero le transenne i bar avrebbero potuto sistemare i tavolini all’esterno, con tutto un altro effetto. I turisti e i villeggianti non passano più di qui, con danni per le nostre attività. Vorremmo sapere quando finiranno i lavori e perché sia tutto fermo». Alle richieste risponde l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Bottini: «I lavori vengono svolti dal proprietario del condominio dove si trova la banca, secondo gli accordi presi con il Comune. Il termine ultimo del contratto è il 30 agosto». A «risarcire» i cittadini dei parcheggi che, con la sistemazione di piazza Possi, sono venuti a mancare, ci penserà il sindaco Canio Di Milia: «Da lunedì il parcheggio interrato del Palazzo dei congressi, con accesso da via de Martini, non sarà più a pagamento. I posti sono più del doppio di quelli che si trovavano in piazza Possi».
(Articolo pubblicato su La Stampa)
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