Il corpo principale della Villa Basile di San Rizzo deve essere mantenuto. Potranno essere demolite le parti relative al limitrofo chalet e al passaggio di collegamento di questo con la parte principale dell’immobile.E’ il senso della decisione del Ministero dei Beni Culturali, che ha formalizzato le proprie determinazioni sul ricorso presentato dalla proprietà dell’area tra l’Hotel La Palma e il Des Iles Borromees. La proprietà, che fa capo alla famiglia Zanetta titolare dell’hotel La Palma, aveva fatto opposizione contro il vincolo di tutela imposto dalla direzione regionale per i beni culturali a carico della Villa Basile di San Rizzo: sull’area il piano regolatore prevede la possibilità di costruire un nuovo albergo della volumetria di 40 mila metri cubi, comprendenti i volumi degli immobili esistenti. Su richiesta del Comune, la proprietà aveva già accettato di recuperare sia i portici che Villa Marina, entrambi visibili dal lungolago.
Il Comitato Tecnico Scientifico del Ministero dei Beni Culturali nel provvedimento di accoglimento parziale del ricorso definisce «non prive di fondamento e in parte condivisibili le motivazioni addotte dai ricorrenti circa una carenza di approfondimento a giustificazione del vincolo così come esplicitato». Toccherà ora alla Direzione Regionale per i Beni Architettonici modificare il provvedimento di vincolo limitandolo quindi al corpo principale della villa eventualmente valutando l’inserimento di un vincolo di tutela indiretta a carico dell’area, per tutelarla paesaggisticamente nel suo insieme. La decisione «salomonica» da un lato accoglie le ragioni della proprietà, dall’altro fa proprie quelle della soprintendenza e di Italia Nostra, che si era schierata a favore del vincolo sulla Villa Basile.
(Articolo di Luca Gemelli pubblicato su La Stampa )
Il Comitato Tecnico Scientifico del Ministero dei Beni Culturali nel provvedimento di accoglimento parziale del ricorso definisce «non prive di fondamento e in parte condivisibili le motivazioni addotte dai ricorrenti circa una carenza di approfondimento a giustificazione del vincolo così come esplicitato». Toccherà ora alla Direzione Regionale per i Beni Architettonici modificare il provvedimento di vincolo limitandolo quindi al corpo principale della villa eventualmente valutando l’inserimento di un vincolo di tutela indiretta a carico dell’area, per tutelarla paesaggisticamente nel suo insieme. La decisione «salomonica» da un lato accoglie le ragioni della proprietà, dall’altro fa proprie quelle della soprintendenza e di Italia Nostra, che si era schierata a favore del vincolo sulla Villa Basile.
(Articolo di Luca Gemelli pubblicato su La Stampa )
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